Alla fine dell’Ottocento Bolzano non era soltanto una città di passaggio tra Nord e Sud Europa. Era anche un luogo in piena trasformazione, attraversato da nuovi flussi economici, culturali e turistici. In particolare Gries, allora ancora comune autonomo, stava diventando una meta molto apprezzata dall’élite germanofona mitteleuropea: un luogo di cura, soggiorno e investimento, dove clima, paesaggio e posizione geografica dialogavano con le ambizioni moderne del turismo alpino.
Dentro questa storia si inserisce la figura di Karl von Müller, facoltoso cittadino di Monaco di Baviera trasferitosi a Bolzano alla fine del XIX secolo. Il suo nome è legato soprattutto a un gesto destinato a lasciare un’impronta concreta sulla città: alla sua morte, von Müller destinò un patrimonio importante al sostegno dello sviluppo turistico di Bolzano e Gries.
Per capire meglio chi fosse Karl von Müller, quale ruolo ebbe nella Bolzano del suo tempo e perché la sua vicenda sia ancora interessante oggi, ne parliamo con Hannes Obermair, storico, senior researcher di Eurac Research ed ex direttore dell’Archivio storico della Città di Bolzano.