“L’orsa che mangiava le ciliegie”: quando la natura torna a farsi spazio

Ci sono interviste che nascono da una notizia, altre da una curiosità. Questa nasce da un’immagine: un’orsa che sale su un ciliegio con i suoi cuccioli. Una scena quasi fiabesca, eppure reale, che Mauro Balboni ha scelto come porta d’ingresso per raccontare una questione molto concreta: il ritorno della natura nei territori europei, anche qui, tra Trentino-Alto Adige, boschi, montagne e comunità abitate.

Ho intervistato Balboni per parlare del suo nuovo libro, L’orsa che mangiava le ciliegie. La natura ritorna, pubblicato da Scienza Express. Nato a Bolzano, agronomo di formazione e osservatore attento delle trasformazioni del paesaggio, Balboni propone uno sguardo non ingenuo: la natura che ritorna affascina, ma obbliga anche a ripensare convivenza, responsabilità e abitudini.

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Chi era costei? Le donne nelle strade di Bolzano

Le strade raccontano sempre qualcosa della città. A volte però lo fanno in modo discreto, attraverso nomi che leggiamo ogni giorno senza chiederci davvero chi ci sia dietro.

In questa intervista Marina Mascher spiega che cosa racconta l’odonomastica femminile di Bolzano: vie, piazze e parchi dedicati a donne che hanno lasciato una traccia nella storia, nella scuola, nella scienza, nella politica e nella memoria civile.

Il tema è semplice solo in apparenza: perché i nomi delle strade dicono anche chi una comunità sceglie di ricordare.

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L’arte di sorprendere ancora


L’ultima volta che avevo visto gli Einstürzende Neubauten dal vivo era stata nel 2015, al Transart Festival di Bolzano. Prima ancora li avevo incrociati nel 1991, sempre a Bolzano, durante il tour di Strategies Against Architecture II, e poi negli anni Novanta a Pistoia. Nel frattempo la band è cambiata, io pure, e devo ammettere di non aver seguito con continuità la loro produzione più recente. Sono arrivato quindi al Teatro Sanbàpolis di Trento con una curiosità quasi da esploratore: pronto a ritrovare qualcosa che conoscevo bene, ma anche a scoprire quanto fosse diventato diverso. La prima sorpresa è arrivata già nei primi minuti di concerto.
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