
Passata la pausa estiva, con la ripresa della scuola riprendono anche le mie rubriche.
Nell’ultimo numero di Qui Bolzano ho scelto di raccontare soprattutto storie bolzanine, osservando la città da due prospettive molto diverse.
La prima è quella di Heimat, il fumetto di Armin Barducci, uscito per Edgar libri: una graphic novel che restituisce una Bolzano molto contemporanea e, allo stesso tempo, decisamente off: una città vista dai margini, lontana dall’immagine da cartolina e dai percorsi più battuti del racconto turistico. Una Bolzano fatta anche di seconde generazioni, carcere, solitudine, identità e ricerca di appartenenza.
Proprio il racconto del territorio, ma da un’altra prospettiva, è invece al centro dell’intervista a Mirko Frainer, capo della Delegazione FAI di Bolzano, divulgatore radiofonico e televisivo e grande conoscitore della storia e del patrimonio culturale locale.
Da questa estate Frainer ha raggiunto anche un traguardo che sembra quasi il naturale coronamento del suo percorso: è diventato guida turistica abilitata. Dopo anni trascorsi a raccontare Bolzano attraverso il FAI, la radio, la televisione e le visite sul territorio, viene quasi spontaneo chiedersi: se non lui, chi?
Due storie, quindi, e due modi di guardare la stessa città: da una parte la Bolzano meno visibile, quella dei margini e delle identità in costruzione; dall’altra la città della storia, dell’architettura e del patrimonio da conoscere e condividere.
In fondo, raccontare un luogo significa anche questo: provare a guardarlo ogni volta da un punto di vista diverso.
Heimat, Bolzano vista dai margini nel fumetto di Armin Barducci (link)