Dopo Benno Simma, questa sera è il turno di Tiziano Popoli

LMD (iii) SEI 25/11/2015 con Benno Simma by La Musica Dentro (Radio Show) on Mixcloud

La bella trasmissione con Benno Simma, in co-moderazione con Alois Pirone e Monika Callegaro, ormai è storia, ma la potete ascoltare tramite il link sopra.
Questa sera, 9 dicembre, l’ospite de La Musica Dentro sarà Tiziano Popoli, che a Bolzano è noto sia per essere il direttore artistico del Festival Rimusicazioni, che docente di informatica musicale di quella che oggi si chiama l’area musicale Vivaldi (ma che molti ancora chiamano Istituto Musicale Vivaldi).
tiz Per due anni ho fatto parte dei suoi studenti, ma se devo ricordare una esperienza comune, mi piace ricordare l’installazione al bunker di Fortezza, a cura sua e del fotografo Andrea Pozza. Questa: https://bunker3.wordpress.com/
Ma Tiziano Popoli è musicista pieno di contaminazioni. E’ questo il punto di partenza della chiacchierata di questa sera. Alois Pirone lo intratterremo, alla scoperta della sua musica dentro, dalle ore 21.00 sui 98.400 di Radio Tandem (.it – streaming audio live, dal sito)

Lament @ Transart Festival

ENBZ-webCi sono manifestazioni che, anche se non le frequenti assiduamente, ti fanno essere orgoglioso di vivere a Bolzano. Una di queste è Transart, che a Bolzano e provincia è all’avanguardia per la sua capacità di coinvolgere finanziatori pubblici e privati. La proposta artistica non è mai banale e le location individuate per gli spettacoli sono quasi sempre particolari, spesso messe a disposizione dai privati solo per gli eventi Transart (Penso ai Sonic Youth nel 2008 nell’allora nuovo capannone dello Stahlbau Pichler, ma anche ai Granular Synthesis nel capannone della Finstral a Borgo Valsugana nel 2002). È stato così anche ieri sera per lo spettacolo dei rumoristi berlinesi Einstürzende Neubauten, ospitati nel padiglione Ex-Masten di fronte all’hotel Sheraton. I Neubauten hanno proposto Lament, un viaggio nelle atmosfere del conflitto che 100 anni fa scosse il mondo intero ed è frutto di una lunga ricerca sonora e documentaristica.
Ammetto di essermi aspettato qualcosa di diverso, di sicuro non un concerto cui assistere da seduto, ma l’aver visto all’opera Bargeld, Hacke, Unruh ed i nuovi membri della band – per questo spettacolo supportati da un quartetto d’archi – è sempre uno spettacolo, di quelli che non possono lasciare indifferenti!

Gli Einstürzende Neubauten, per anni sono stati antitetici a qualsiasi sistema. Oggi la loro arte è sicuramente più presentabile al grande pubblico – i tedeschi direbbero salonfähig – nonostante l’approccio sia quello di un tempo, ma più evoluto e piu organizzato. Chi ieri ha assistito allo spettacolo, ha visto un set molto fisico (ovviamente 😉 ), in cui la band ha saputo sapientemente trasformare la carica iniziale in una performance più introspettiva per poi, dopo una breve interruzione, finire in crescendo! Bravi tutti, band e organizzazione!

PS. questo pomeriggio, giovedì 17 settembre, c’è un incontro pubblico con il frontman degli Einstürzende Neubauten Blixa Bargeld (questo il link).

Gli Einstürzende Neubauten al Transart Festival (Bolzano)

en4_71Sono stati uno dei gruppi che maggiormente mi hanno influenzato.
Probabilmente non sarei chi sono se non ci fossero stati loro, gli Einstürzende Neubauten. Radio Tandem fece parte della cordata che li portò a Bolzano nell’ormai lontano 1992 – insieme all’associazione culturale Fragole & Panna di Laives e la SH, ora SH/ASUS, l’associazione degli studenti universitari altoatesini, dove al tempo lavorava Reinhold Giovanett, il quale è stato per lunghi anni uno dei motori della scena dei concerti alternativi da metà degli anni 80 ad oggi.
I Neubauten presentavano il doppio cd “Strategies against Architecture 2”, quindi una sorta di best of – con la conseguenza che anche il concerto fu un best of, ovvero una raccolta dei successi. Bellissimo!!! Bellissima anche la location: lo stadio del ghiaccio alla Sill, a ridosso del torrente Talvera.

Ma chisono i Neubauten oggi? Qualche anno fa, Transart portò all’Alumix Blixa Bargeld. E quella volta non mi piacque (questo il post, scritto a suo tempo con l’amico Marco Ambrosi).
Il concerto di mercoledì 16 settembre è sempre promosso dal festival Transart. Gli Einstürzende Neubauten proporranno lo spettacolo “Lament”, che è anche un cd – un viaggio nelle atmosfere del conflitto che 100 anni fa scosse il mondo intero ed è frutto di una lunga ricerca sonora e documentaristica.

Più che un concerto, sarà una performance del loro ultimo lavoro. In rete si trovano alcuni loro spettacoli recenti (come quello in fondo al presente post), e le atmosfere si preannunciano senonaltro intriganti.

Alla fine penso che al concerto andrò, anche se devo ammettere che l’interesse non è quello di un tempo. C’è chi dice che ora i Neubauten siano mainstream. Io ho visto il video di una loro recente performance e mi sento di dire che no, non li ritengo tali. Ma aspettiamo mercoledì. Vi saprò dire.

Qui il link alla pagina dell’evento!

PS.Il prezzo mi sembra altino, tuttavia apprezzo molto la formula: prevendita 25 Euro, cassa serale 30 – in linea con quanto accade p.es. in Germania.

 

 

Nuove vetrate nella Chiesa di S. Domenico a Bolzano – venerdì 10 aprile conferenza al Centro Trevi

Domenicani

Da qualche mese ho ripreso a documentarmi con più passione alla storia della mia città. Tra i monumenti che più mi appassionano vi è il complesso dei Domenicani a Bolzano, un monumento particolarmente vessato nei secoli scorsi. Fondato nel 1272, nel 1785 l’imperatore austriaco Giuseppe II, in piena foga illuministica (c’è chi parla di despotismo illuminato), “ha ritenuto superflua l’esistenza del convento dei Domenicani di Bolzano e ha deciso che (…) sia soppressa la vita comunitaria delle persone ivi presenti”. Sostanzialmente la chiesa dei Domenicani fu sconsacrata e nei due secoli a venire fu adibita a deposito, panificio ed ospedale (curiosità: agli inizi del ‘900 vi operò Lorenz Böhler, il chirurgo innovatore cui è dedicato, tra gli altri, l’ospedale di Bolzano).
E’ singolare quanto sia stata travagliata la storia del complesso, conclusosi con il bombardamento del 1944.
Non voglio dilungarmi oltre: la chiesa dei Domenicani, riconsacrata in anni recenti, è ora proprietà della Provincia autonoma di Bolzano (che l’ha data in concessione alla diocesi di Bolzano), la quale ha deciso di metter mano ad alcune vetrate della chiesa (p.es quella sopra l’affresco della donna barbuta – Santa Vilgefortis –  l’affresco scuro, sulla destra nella foto) affidando il lavoro ad una scuola d’arte che rappresenta una delle scuole di eccellenza nell’apprendimento dell’arte vetraia in Europa, la scuola Vetroricerca di Bolzano.
Tutto questo discorso alla fine serve solo per contestualizzare la conferenza di domani sera, venerdì 10 aprile, alle ore 18 presso il Centro Trevi di Bolzano. Titolo: Luce scolpita ’Il Complesso dei Domenicani a Bolzano. Storia e Restauro’ – relatrice: Dott.ssa Waltraud Kofler Engl, direttrice della ripartizione Beni culturali della Provincia.
Il Centro Trevi ospita in questi giorni nel suo foyer un infopoint che illustra le fasi del progetto per le nuove vetrate artistiche della Chiesa di S.Domenico a Bolzano (clicca qui per maggiori informazioni)
L’11 ed il 18 aprile, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, invece, presso la sede di Vetroricerca, in via Innsbruck 29 a Bolzano, si terranno laboratori su “La ‘Pasta di vetro’, modellazione e colatura in stampo aperto”. Per partecipare è necessaria la prenotazione presso il front office del Centro Trevi (tel. 0471300980 – corso gratuito riservato ai maggiorenni), in vai Cappuccini 28 a Bolzano. Il limite è di 15 partecipanti per ogni laboratorio.

La Musica Dentro torna lunedì con un ospite d’eccezione: Enrico Merlin


Sarà Enrico Merlin il prossimo ospite de la Musica Dentro, lunedì sera dalle 21 sui 98.400 di Radio Tandem. Ho conosciuto Enrico Merlin in occasione de Le Cinque Giornate del Jazz (queste). Andate al minuto 0:58 del video qui sopra, e riuscirete a farvi un’idea di chi sia Enrico (per sicurezza vi fornisco un link ad una sua bio, QUI).
Lo ho sentito qualche ora fa al telefono e devo dire che apprezzo molto che venga in trasmissione da me e da Alois Pirone, in quanto in concomitanza con la Musica Dentro, c’è il concerto di Fred Frith al Carambolage (vedi QUI). Posso immaginare il dilemma. Grazie Enrico!

L’appuntamento per la diretta è per lunedì 23 febbraio alle ore 21.00 sui 98.400 di Radio Tandem (a Bolzano e Bassa Atesina) o in streaming dal sito di Radio Tandem (.it) o tramite la app “Tune-In” Radio (selezionando Radio Tandem).
La trasmissione verrà replicata venerdì 27 febbraio e dal 25 sarà disponibile in streaming sul mio canale di Mixcloud.

Oscar “Odd” Diodoro ospite de La Musica Dentro

La stagione de La Musica Dentro entra nel vivo: dopo la trasmissione con Davide Marciano (qui), questa settimana è stato il turno di Oscar “Odd” Diodoro, che ha scelto una scaletta molto rock, opportunamente integrata dal sottoscritto con altri brani, sia storici che di recente pubblicazione. Ne è uscita una trasmissione intensa sia dal punto di vista musicale che del racconto. Oscar Diodoro ha scelto un po’ di musica e parlato di poster art. Il tutto sui 98.400 di Radio Tandem (a Bolzano)!

La Musica Dentro – seconda stagione – # 03 (Radio Tandem, Bolzano) by Till Mola (A.K.A. Kiasma) on Mixcloud

I Controfase inaugurano la mini-rassegna al Gate4 a Bolzano

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Nuova rassegna musicale a partire da sabato prossimo 26 ottobre al Gate4, presso i locali della Reinisch in via Macello 9  a Bolzano. Il motore del tutto  sono gli artisti Mike Fedrizzi (questo il suo sito) e Davide Ottoni (qui uno dei suoi blog) che per l’inaugurazione hanno deciso di puntare sulla performance dei Controfase, band che, nonostante le ottime recensioni, inspiegabilmente fatica a trovare date (e la cosa mi sorprende non poco) nel proprio territorio.  Alla ricerca di spunti per descrivere la loro musica e l’approccio alla narrazione-denuncia di Pietro Frigato (voce), mi sono imbattuto in questa bella recensione di blogging nel parco (clicca il link), che rende perfettamente l’idea che anch’io mi sono fatto. I Controfase hanno da poco pubblicato un nuovo lavoro (Tutta roba risaputa, un ep ascoltabile sul loro sito)

La rassegna, ad ingresso libero, prosegue per altri due sabati con i concerti di Satelliti (il 2 novembre, poco prima del loro minitour inglese) e di Ma.Lab

PS. Un approfondimento sul progetto Gate4 è stato oggi pubblicato da Franzmagazine (clicca qui per accedere all’articolo)

Circuit Bending – anche Bolzano ha la sua avanguardia!

Con Circuit bending si indica l’arte di modificare in maniera creativa, attraverso semplici cortocircuiti, apparecchi elettronici a basso voltaggio o strumenti elettronici alimentati a pile, come giocattoli, tastiere, effetti per chitarra, allo scopo di generare suoni inediti e curiosi, creare nuovi strumenti musicali e generici generatori di suono. Questo almeno è quello che ci spiega wikipedia. A Bolzano, sapevo esserci un manipolo di pazzi :-) dediti al circuit bending. Ad intervalli regolari organizzano workshop, il prossimo si terrà ad agosto nella cittadina medievale di Glorenza (questo il link con il flyer).

Quello che non sapevo, era che c’è chi si dedica al bending anche lato video. Quello che vedete qui sopra è il risultato di una performance collettiva di circuit bending (audio e video). Avvincente!!!

 

Opera n. 3 al Bunker 3 di Fortezza (agosto 2009)

Come già accennato nel post precedente, sto passando le sere a mettere ordine nel sito (www.kiasma.it). Tra le altre cose ho resuscitato il link per Opera n. 3, il progetto sviluppato nel 2009 nel bunker 3 di Fortezza (BZ) da Tiziano Popoli ed i suoi studenti di informatica musicale dell’allora Istituto Musicale Vivaldi, da Andrea Pozza e da me (Till Antonio Mola). Ripensando a quei mesi del 2009, mi sento di riproporre il detto tedesco Wo ein Wille, da ein Weg. In italiano sarebbe Volere è potere, ma non rende così bene l’idea, nel senso che per riuscire a mettere in piedi il tutto eravamo riusciti a coinvolgere diverse istituzioni – le ripartizioni Patrimonio e Cultura italiana e Cultura tedesca della Provincia di Bolzano, ma soprattutto gli organizzatori della Mostra Interregionale Labirinto Libertà, che hanno inserito l’installazione nel programma collaterale della mostra – senza questa loro disponibilità, non penso che saremmo riusciti a mettere in piedi qualcosa.  Di questa bella avventura resta una pagina internet ed un programma che sarebbe un peccato far cadere nel dimenticatoio.

Museruole 2013 (women in experimental music) – bando

Dopo il successo del 2012, il 5 giugno prossimo torna al Museion di Bolzano “Museruole”, la rassegna dedicata alla presenza femminile nella musica sperimentale. La rassegna anche quest’anno è ideata e curata da Jd Zazie aka Valeria Merlini con il supporto dell’assessorato alla cultura e alla convivenza del Comune di Bolzano, in collaborazione con il museo della donna di Merano, il festival Transart, Reboot fm ed il network radiofonico Radia.

Come si può desumere dai nomi dei partner, l’edizione del 2013 sarà dedicata alla radio, intesa come luogo per la ricerca musicale e come medium in trasformazione dal punto di vista tecnico, nelle modalità di diffusione e di fruizione. La radio resta ancora oggi uno strumento importantissimo, essendo uno dei mezzi di comunicazione più potenti e a basso costo, accessibile a tutti e in tutto il mondo. Soprattutto la radio è riuscita a mantenere il suo ruolo di strumento di diffusione di conoscenza, ma anche luogo stesso di ricerca, dalle tecnologie ai formati, e oggi piattaforma per sviluppo di network possibili e forme nuove di connettività.

In questo contesto “Museruole” ha indetto un bando per selezionare artiste, compositrici e musiciste da inserire nella programmazione del network che comprende emittenti radiofoniche di tutto il globo. Rimando al sito di Museruole per i dettagli (vedasi link in fondo alla pagina). Sappiate che i lavori selezionati saranno inclusi nel programma di questa edizione di MuseRuole e verranno presentati il 5 giugno presso la  Museion-Passage (Museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano). I contributi audio, raccolti in On the air ascoltabili e scaricabili dalla piattaforma Soundcloud, verranno diffusi nel circuito internazionale di radio indipendenti “Radia” e saranno presentati nella forma di un’installazione temporanea presso il museo delle donne di Merano dal  7 al 30 giugno 2013.

Tutte le informazioni per la partecipazione (gratuita) sono disponibili al seguente link.

(post pubblicato anche sul portale salto.bz)

Insegnare la musica ai bambini – il caso del Vivaldi (visto da un papà)

Come spesso mi accade ci sono notizie che metto a fuoco solo dopo un po’ di tempo. Ho bisogno di metabolizzarle. Poi, come in questo caso, bruciano
Facciamo un passo indietro: con il recente passaggio dell’Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano all’Intendenza scolastica mi aspettavo che qualcosa sarebbe cambiato. Sono uno dei tanti genitori che è riuscito ad iscrivere i propri bambini ai corsi propedeutici di avvicinamento alla musica offerti dall’Istituto. Si tratta di un percorso di circa cinque anni: “gioco musica movimento” per i bambini dell’asilo, “attenti, battenti, cantiamo” per i bambini di prima e seconda elementare e “suono x4” per i bambini di terza e quarta. I corsi sono portati avanti da alcuni insegnanti su impulso di Davide Brazzo; l’idea è di avvicinare i bambini in modo giocoso alla musica consentendo loro di poi scegliere più consapevolmente lo studio di uno strumento . A prescindere dalla loro scelta futura, il corso sviluppa una conoscenza di insieme su cosa sia la musica. Davide è un isegnante che negli anni ha saputo farsi apprezzare da centinaia di genitori per la dedizione con cui affronta il suo lavoro che esula dalla figura preconcetta dell’insegnante musicale: dal suo curriculum si evince una specializzazione nella didattica musicale per bambini (non lo dico io, sta scritto qui).

Ecco, ciò premesso, sono rimasto male, per usare un eufemismo, nell’apprendere che alcuni corsi di alfabetizzazione musicale offerti dal Vivaldi dall’anno prossimo non verranno più seguiti da Davide Brazzo, il quale dovrà insegnare nella scuola primaria. Verosimilmente non si tratta che di un primo passo, che potrebbe avere come conseguenza una modifica dell’offerta formativa rivolta ai bambini da parte dell’Istituto – pardon, della Area Istruzione e Formazione Musicale in lingua Italiana.
Comprendo le motivazioni che possono essere state alla base della scelta strategica di trasferire le competenze del Vivaldi all’interno della scuola, spesso deficitaria nella trasmissione della musica e delle altre discipline creative. Tuttavia la mia sensazione è manchi una progettualità strategica articolata. In questo momento non sembra che sia stata fatta nemmeno una analisi seria sui benefici e sui danni che una scelta di questa portata può portare. Dal tam-tam tra genitori si apprende che sono stati sospesi i saggi di fine anno previsti per diversi corsi. Penso all’analisi su benefici e danni e ritengo che la sospensione rientri nella categoria motivazioni (e non vado oltre).
In questo momento penso alla delusione di molti bambini nell’immediato. Ma la domanda è: come andrà avanti? Alla diminuzione dell’offerta formativa qualificata nei corsi pomeridiani dell’Istituto corrisponde una immediata e qualificata offerta a scuola? Come (sempre che) è stato inserita nei piani didattici l’offerta formativa per i bambini fino ai dieci anni? Gli interrogativi sono molti.

29/04/2013. Aggiornamento: i genitori degli allievi dei corsi di alfabetizzazione musicale hanno ricevuto rassicurazioni sia dal Davide Brazzo che dalla Sovrintendente Scolastica Minnei che il loro malessere è stato intercettato. In particolare la dott.ssa Minnei in una lettera, indirizzata a quanti hanno fatto presente la situazione, sottolinea che “il nuovo Dipartimento istruzione e formazione può mettere in sinergia anche in quest’ambito, le risorse e le competenze maturate con l’esperienza dell’Istituto Musicale Vivaldi. In questi mesi abbiamo cercato di ipotizzare migliori forme di collaborazione con le scuole, partendo proprio da quanto già operato. La riorganizzazione quindi dell’attività musicale è finalizzata semplicemente ad un’ottimizzazione per un sistema più equo, che possa raggiungere tutte le scuole della provincia, facendo dialogare le risorse umane a disposizione. Ecco perché sono state numerose le riunioni con i responsabili di settore dell’Intendenza e della nuova Area musicale, compreso il prof. Brazzo. C’è stata la massima disponibilità ad accogliere quelle che erano le linee di indirizzo dell’Istituto Musicale Vivaldi, nel massimo rispetto della sua autonomia e di know how sviluppato (i verbali di tali incontri lo testimoniano). Ritengo quindi che quanto riportato nella lettera ai genitori possa essere facilmente risolto, considerato che ci siamo immediatamente adoperati per avere un confronto in merito, ben prima che la questione finisse sul giornale.”

(post pubblicato anche sul portale salto.bz)

Angelo Monne di Dorgali espone ad Ora

Scoprii casualmente i lavori di Angelo Monne, seguendo un commento al blog 10/01 dell’amico Marco Ambrosi. Fu così che ho conosciuto molti lavori  degli ex studenti dell’ISIA, Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, di Urbino (Marco e Angelo sono stati la mia chiave di accesso). Si tratta sostanzialmente di compagni di corsi che si tengono in contatto e che, grazie ad internet, condividono parte dei loro lavori.

La tecnica di Angelo – i disegni sembrano scavati – i colori utilizzati e le atmosfere evocate mi hanno subito colpito, toccando corde molto profonde. Quest’estate ho avuto modo di incontrarlo a Dorgali (NU), il suo paese. Nelle poche ore passate insieme penso di aver compreso il suo profondo amore per la Sardegna, per la sua natura, per le montagne e per il mare.
Con i suoi disegni scritti, quasi delle strisce a fumetto, racconta storie ambientate nella sua terra, di cui è profondo conoscitore, compresa la storia ed i miti. Da esse traspare anche il suo animo ecologista ed il suo j’accuse nei confronti di chi questa sua terra la sta trasformando in nome del turismo. Sono storie di vita di paese. A guardarle e leggerle si respira aria di provincia italiana e i personaggi fanno pensare immediatamente alle maschere tradizionali sarde, metà uomini metà animali. Un mondo fantastico che si mescola col mondo reale e con i problemi reali (preso da qui).
Angelo è un personaggio, come dire, duro e puro. E modesto. Uno che va dritto per la sua strada. E che comunque con il suo lavoro di illustratore riesce a campare, quindi onore al merito.
Ora, Marco Ambrosi è riuscito ad organizzargli la mostra all’interno del bar dell’attivissimo ritrovo Arci Aur-Ora (di fronte alla stazione di Ora) – dall’8 al 21 ottobre (apertura dalle 7 alle 24).
L’inaugurazione è il venerdì 7 ottobre alle ore 19.30, e sarà presente anche Angelo. In questa occasione si potrà acquistare, per 10 euro, anche il libretto “E’ successa una cosa” che, come sottolinea lo stesso Angelo, “è un affare: formato A4, stampato su carta betulla lussuosa, che contiene un’invettiva molto scurrile e c’è pure la mia bella faccia.”
Il libretto in caso è disponibile in forma elettronica qui.

P.S. dimenticavo: Angelo Monne ha un fantastico blog

P.P.S. (13 ottobre 2011)- Qui l’intervista rilasciata da Angelo Monne alla Rai di Bolzano – inserita in una trasmissione del mio podcast