L’arte di sorprendere ancora


L’ultima volta che avevo visto gli Einstürzende Neubauten dal vivo era stata nel 2015, al Transart Festival di Bolzano. Prima ancora li avevo incrociati nel 1991, sempre a Bolzano, durante il tour di Strategies Against Architecture II, e poi negli anni Novanta a Pistoia. Nel frattempo la band è cambiata, io pure, e devo ammettere di non aver seguito con continuità la loro produzione più recente. Sono arrivato quindi al Teatro Sanbàpolis di Trento con una curiosità quasi da esploratore: pronto a ritrovare qualcosa che conoscevo bene, ma anche a scoprire quanto fosse diventato diverso. La prima sorpresa è arrivata già nei primi minuti di concerto.
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Lament @ Transart Festival

ENBZ-webCi sono manifestazioni che, anche se non le frequenti assiduamente, ti fanno essere orgoglioso di vivere a Bolzano. Una di queste è Transart, che a Bolzano e provincia è all’avanguardia per la sua capacità di coinvolgere finanziatori pubblici e privati. La proposta artistica non è mai banale e le location individuate per gli spettacoli sono quasi sempre particolari, spesso messe a disposizione dai privati solo per gli eventi Transart (Penso ai Sonic Youth nel 2008 nell’allora nuovo capannone dello Stahlbau Pichler, ma anche ai Granular Synthesis nel capannone della Finstral a Borgo Valsugana nel 2002). È stato così anche ieri sera per lo spettacolo dei rumoristi berlinesi Einstürzende Neubauten, ospitati nel padiglione Ex-Masten di fronte all’hotel Sheraton. I Neubauten hanno proposto Lament, un viaggio nelle atmosfere del conflitto che 100 anni fa scosse il mondo intero ed è frutto di una lunga ricerca sonora e documentaristica.
Ammetto di essermi aspettato qualcosa di diverso, di sicuro non un concerto cui assistere da seduto, ma l’aver visto all’opera Bargeld, Hacke, Unruh ed i nuovi membri della band – per questo spettacolo supportati da un quartetto d’archi – è sempre uno spettacolo, di quelli che non possono lasciare indifferenti!

Gli Einstürzende Neubauten, per anni sono stati antitetici a qualsiasi sistema. Oggi la loro arte è sicuramente più presentabile al grande pubblico – i tedeschi direbbero salonfähig – nonostante l’approccio sia quello di un tempo, ma più evoluto e piu organizzato. Chi ieri ha assistito allo spettacolo, ha visto un set molto fisico (ovviamente 😉 ), in cui la band ha saputo sapientemente trasformare la carica iniziale in una performance più introspettiva per poi, dopo una breve interruzione, finire in crescendo! Bravi tutti, band e organizzazione!

PS. questo pomeriggio, giovedì 17 settembre, c’è un incontro pubblico con il frontman degli Einstürzende Neubauten Blixa Bargeld (questo il link).

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