Attivato il podcast!!

Dopo giorni di smanettamenti ho capito che non sarebbe stato possibile attivare un servizio di podcast su piattaforma windows (impossibile infatti modificare i diritti sulle cartelle, almeno sul server del mio provider). Sono quindi passato a hosting Linux (motivo per cui il sito è stato offline per due giorni).
Ieri notte ho ottimizzato il nuovo podcast, destinato a chi fa radio. Ok, devo ancora mettere a posto un paio di cosette dal punto di vista grafico, ma il prodotto c’è. Stanotte comincio a segnalarlo su qualche motore.
La tecnologia del podcast è quello che avevo sempre sognato (mi sento felice come un bambino): una piattaforma su cui poter mettere a disposizione di tutti dei contenuti audio spendibili. Mi auguro di trovare in rete chi faccia altrettanto, nell’interesse comune.
Per evitare questioni legate al diritto d’autore, le musiche, se utilizzate, avranno diritti tali (di norma pubblicati sotto una licenza creative commons) da consentirmi la realizzazione delle trasmissioni. Ci sarà comunque poca musica. In compenso molte parole, mie, ma anche affermazioni importanti di chi vive da vicino le tematiche legate al diritto d’autore in rete. Una parte considerevole è data da Fattore K, la mia trasmissione su Radio Tandem che occuperà un posto al sole all’interno del podcast 😉
Per cominciare, ho pubblicato una intervista andata in onda nel corso degli speciali Transart di due anni fa a DJ Spooky. Ritengo che dica delle cose molto interessanti…

Parlando di pocast…

Il 5 ottobre riprenderò a trasmettere regolarmente a Radio Tandem. Titolo della trasmissione: “Fattore K”. K come Kiasma, ovviamente. Ogni mercoledì dalle 18.05 (subito dopo il GR breve di Popolare Network) alle 19.00. Prevedo molta musica, ma soprattutto molte informazioni su come molti musicisti si rapportano ad internet ed alle relative questioni legate al diritto d’autore. Ci sarà una rubrica legata a questi aspetti, in cui oltre ad interviste o registrazioni di dibattiti e convegni, la musica – se ci sarà – sarà “libera”. Ci sarà un ospite fisso: il Semitono Podcast di Mario Mattioli. Si tratta di un podcast sulla musica libera in rete, che sento molto vicino. Ci saranno anche diversi contributi audio di persone e realtà che ruotano intorno a (L)eft.
La rubrica sarà presente sul mio podcast (in costruzione). Dopo diversi giorni di smanettamenti, penso di aver risolto il problema di piattaforma (ringrazio chi mi ha supportato (e sopportato) in questi giorni: Mario, Alessandro, Roberto e Stefano). Il podcast ovviamente sarà liberamente ritrasmettibile…

Con Darren Price degli Underworld entra nel vivo la quinta edizione del festival Transart

Entra nel vivo questa sera la quinta edizione del festival Transart. Transart è cultura contemporanea per tutti quelli che vogliono capire l’essenza della nostra epoca – così recita l’inizio del comunicato stampa. Non posso che condividere.
Il festival è itinerante: durata di oltre un mese e appuntamenti sparsi per la regione Trentino Alto Adige (da Brunico a Rovereto, anche se la maggior parte di iniziative sono a Bolzano) e sempre in posti insoliti, capannoni industriali (anche in uso) rimesse di treni e centrali elettriche): un caso esemplare di sponsor tecnico!
Da quest’anno c’è anche una sezione di appuntamenti dedicata ai bambini (elementari e medie). Per il programma intero vi invito a visitare il sito di Transart.
Mi limito a segnalare tre appuntamenti (esiste un abbonamento a 3 appuntamenti a scelta per 35 Euro. Ingresso ad un appuntamento: 15 Euro).

16 settembre (questa sera). Serata clubbing con Darren Price degli Underworld Continua a leggere Con Darren Price degli Underworld entra nel vivo la quinta edizione del festival Transart

Attivato “Alto Adige Cultura”, il podcast della ripartizione Cultura della Provincia di Bolzano

Dopo settimane di verifiche, da oggi è ufficale: la Ripartizione Cultura italiana (nel senso che in Alto Adige ci sono anche assessorati alla cultura tedesca e ladina) della Provincia di Bolzano ha il suo podcast (clicca qui per accedere direttamente alla pagina – richiesto plug-in “Flash”). Penso che si tratti di uno dei primissimi podcast di una amministrazione pubblica in Italia (magari anche in Europa). Continua a leggere Attivato “Alto Adige Cultura”, il podcast della ripartizione Cultura della Provincia di Bolzano

Lawrence Lessig ed i Nibelunghi

Mi ero riproposto di sospendere la mia attività di blogger per i 10 giorni di “apnea” in cui mi sarei dedicato allo studio. Non avrei voluto fare altro. Avrei voluto studiare altro materiale su copyright, copyleft e sulle licenze Creative Commons. Lo farò più avanti. Avrei voluto leggere Cultura Libera di Lessig, ma anche questo si può fare più in là. Intanto – mi dicevo – mi concentro sullo studio dei Nibelunghi. Nel corso di una ricerca su internet sulla materia nibelungica trovo questa bella recensione di Cultura Libera con un aneddoto sul copyright. Vi invito a leggerlo, e poi a leggere il libro di Lessig. Sempre che la cosa vi interessi…
Torno ai miei Nibelunghi…

l’ANSA sdogana “Live From Iraq” (la cosa non mi piace affatto)

Oddio! cosa mi tocca leggere. In una nota l’ANSA informa:
“(ANSA) LOS ANGELES, 18 AGO – Barbra Streisand, i Rolling Stones, i Green Day, ma anche soldati e veterani di guerra cantano sul tema della guerra in Iraq. Oltre ai celebri professionisti, diversi militari hanno composto canzoni riferite al conflitto iracheno. ‘American by God’s Amazing Grace’ e’ un testo country di Luke Stricklin, soldato 22enne che l’ha scritto per spiegare la guerra a sua madre. Altri soldati hanno composto un album rap, ‘Live From Iraq’: 15 canzoni non tenere verso l’amministrazione Bush.” (clicca qui per visualizzare la notizia dell’ANSA).
Live from Iraq sarebbero canzoni non tenere con l’amministrazione Bush? A questo punto Continua a leggere l’ANSA sdogana “Live From Iraq” (la cosa non mi piace affatto)

iPod news

Poco prima di ferragosto mi stupii (e non poco) per la notizia che Apple potesse avere delle difficoltà a depositare il brevetto per l’iPod in quanto Microsoft ne ha presentato uno simile 5 mesi prima. La notizia è comparsa il 14 agosto sul sito dell’ANSA (la trovi qui). Sembrerebbe una bufala. Voi che la Apple non ci abbia pensato prima? Mi sembra strano che proprio la Microsoft sia quella che ha depositato un brevetto simile. Non mi convince.
Oggi poi ho scoperto che la Numark ha sviluppato un mixer in cui inserire due iPod. Nutro dei dubbi sulla funzionalità a livello professionale, ma non dubito che l’invenzione possa tramutarsi in un discreto successo commerciale. Questa la scheda del prodotto. Il prezzo? si parla di 399$

Inversione di tendenza

La maggior parte dei post dei blog su cui mi capita di navigare sono estremamente brevi: pillole che (spesso, ma non sempre) paiono essere frutto di scarsa qualità, o, nella migliore delle ipotesi delle semplici segnalazioni su fatti più o meno di nicchia. Penso alla stragrande maggiornaza dei blog ospitati su Tiscali (da cui provengo). Ma più mi appassiono a questo mondo, più mi rendo conto che in rete ci sono anche moltissimi siti di persone con qualcosa da dire. Oggi sono capitato sul blog di Beppe Caravita appassionandomi subito al suo stile di scrittura e ai suoi racconti (ho appena finito di leggere una interessante storia , ma, data la lunghezza oserei definirlo un trattato, sul nostro mezzogiorno con tanto di lodi sulle botti in rovere, sul nero d’Avola e sulle qualità del tufo di Favignana). Non condivido tutto, ma apprezzo molto il suo stile.

iTunes music store sfrutta un modello di marketing vecchio oltre 100 anni

La rete sta vivendo un periodo di profondo mutamento. Se ne saranno accorti soprattutto gli appassionati di musica. Mi riferisco soprattutto all’esplosione di iTunes (con tutti gli annessi e connessi) e della musica libera in rete (libera e legale). In questo post mi concentrerò sul primo caso.
La Apple, sta continuando ad investire nel software iTunes e nel suo iTunes Music Store, il negozio on-line da cui scaricare a pagamento singoli brani. Un fenomeno, quello del Music Store, dapprima snobbato, che nel frattempo ha raggiunto dimensioni planetarie mandando in orbita non solo il numero di brani scaricati legalmente ma anche le vendite dell’iPod, il simpatico lettore di file audio (nel frattempo anche riproduttore di foto e di filmati), divenuto un oggetto alla moda da possedere assolutamente.
Il fenomeno ricorda per certi versi la storia del signor Emile Berliner, l’inventore del grammofono. Berliner, depositò il brevetto negli USA, dove viveva, nel lontano 1887. Ma fu solo nel 1898 Continua a leggere iTunes music store sfrutta un modello di marketing vecchio oltre 100 anni

parliamo di podcast e di internet radio

Segnalo un’intervista di EsseottoRadio ad un redattore di RadioDigitale sui rapporti tra webradio, free software e copyleft. (clicca qui per il file – formato .ogg – lo si apre anche con Audacity).L’intervista è stata registrata durante il (L)eft Meeting di Bologna (7-8 maggio 2005).
Per quanto possa essere interessante l’articolo, la situazione è mutata radicalmente il 28 giugno scorso, da quando infatti, iTunes si è fiondata nel mercato dei podcast, che di fatto costituiscono l’ultima frontiera in materia di internet radio (in realtà è più una radio on demand). Le trasmissioni in formato mp3 oltre a poter essere scaricate dai singoli siti, possono essere abbonate con il software iTunes (che è il più conosciuto, ma ce ne sono molti altri) tramite il codice RSS, presente sui siti di chi offre i podcast (trovi la storia completa qui).
A questo proposito segnalo il podcast di Semitono.net che affronta regolarmente (una trasmissione alla settimana circa) le tematiche legate alla musica open source in internet. Buon ascolto!

musica libera in rete

In internet la musica abbonda. Ritengo però che internet debba anche essere un luogo (o un non-luogo 😉 ) in cui poter apprendere qualcosa. Cosa me ne faccio di un archivio potenzialmente infinito se non ho una idea delle cose che mi potrebbero interessare. Moltissimi riempiono i dischi fissi di cose che forse non ascolteranno mai…
Ritengo fondamentale la figura del recensore, della persona o della redazione che ti dice che secondo lui il meglio è la musica di tizio e quella di caio e che ti inserisce un link ad un file audio, sebbene piccolo. Altrimenti tanto vale andare a leggere una rivista (cartacea) specializzata. Ecco, la rete è avara di queste figure, che ti preparano ed invogliano a scoprire nuove musiche…
Ma qualche esempio brillante c’è Continua a leggere musica libera in rete