Maestri di sci

Questa foto risale al periodo d’oro dello sci da discesa al Passo Lavazè, prima del mancato rinnovo degli impianti di risalita sulla Pala Santa (ma questa è un’altra storia). Ho ricordi contrastanti dei vari corsi frequentati. Questa cartolina l’ha conservata la mia mamma ed è una delle mie preferite di questo sito.

Dieses Foto stammt aus der goldenen Zeit des Sport Hotels Lavazè, der Zeit an der das Selbstbedienungsrestaurant dazugebaut wurde.

This Postcard shows the Ski teachers of Passo Lavazè in the mid-seventies

Prima sede della scuola di sci Lavazè?

In questa cartolina il bazar è anche scuola di sci. A meno che – ed il dubbio me lo ha fatto venire il proprietario del bazar – non si tratti di un fotomontaggio. Posso solo affermare che la cartolina è autentica!

Dieser Postkarte entnehmen wir die Information, dass dieses Haus Sitz der Skischule Lavazè gewesen ist. So ganz sicher bin ich mir nicht, da das Schild “Scuola di Sci” durch Fotomontage eingefügt worden sein soll.

A picture of a postcard indicating that the souvenir shop on Lavazè also was the seat of the  ski school.

Anni ’70 – cambia il paesaggio

All’inizio degli anni 70 cambia il paesaggio. Fino ad allora a Lavazé c’erano gli alberghi, il tabaccaio (souvenirs), le due malghe (Daiano e Varena) e due case da villeggiatura (la casa in pietra dietro all’Albergo Lavazè – poi Sport Hotel, e la casa tra la strada provinciale ed il lago). Per un breve periodo a Lavazè si potè costruire: in questa foto, scattata all’incirca dal punto in cui in estate oggi ci sono i concerti dei cori o della rassegna “I Suoni delle Dolomiti”, si vede il tratto interessato dalle nuove costruzioni.

Anfang der 70er Jahre ändert sich die Landschaft. Die Gemeinde Varena lässt es (vorerst) zu in Lavazè zu bauen. Im Bild einigen von den 9 neuen Häusern.

At the beginning of the seventies the municipality of Varena made it possible to build some new holiday houses. This is an exemple of the new landscape in the seventies.

Agosto 1974

Una delle fonti principali per le immagini di questo blog fotografico è internet. Ho scovato questa foto nell’archivio di Kiefersfelden – questo il nickname del fotografo – su Flickr.com. Ritrae lo Sport Hotel Lavazè e davanti due automobili. Quella bianca dovrebbe essere una Ford Taunus, lo stesso modello di quella posseduta al tempo del proprietario della casa dietro all’albergo. Pura coincidenza?

Ein grosser Teil der Bilder für diesen Fotoblog stammt aus dem Internet. Hier ein Bild aus dem Jahre 1974 vom Sport Hotel Lavazè.

Part of the pictures used for this blog are taken from the internet. This one was taken in 1974 and shows the Sport Hotel Lavazè

Lavaze Inverno dalla pista Pala Santa (1) prima dell'Albergo Dolomiti

Sport Hotel Lavaze, Bucaneve e… Dolomiti

Lavaze Inverno dalla pista Pala Santa (1) prima dell'Albergo DolomitiQuesta è la vista del Passo Lavazé dal pendio della Pala Santa (1) quando ancora l’albergo Dolomiti non c’era. Si tratta di una cartolina viaggiata – si può ancora vedere parte del cerchio del timbro accanto al Corno Bianco. Le immagini provengolo dall’archivio di Marco Vanzo (ne parlo qui). Nella prima al Passo c’erano solo gli alberghi Sport Hotel Lavazé e Bucaneve, oltre alla casa cantoniera del’ANAS (sulla destra); nella seconda compare l’albergo Dolomiti.
Non sono ancora (!) in grado di datare con esattezza le due foto, ma ci sto lavorando. In questo momento mi sento solo di dire che siamo dopo il 1960 (per entrambe le foto).

Lavaze von der Zanggenberg-Skipiste (Pala di Santa 1) aus fotografiert. im grossen Foto noch ohne Gasthof Dolomiti.

This picture has been taken from the skiing slope Pala di Santa 1

Passo Lavaze visto dalla pista Pala Santa 1

Lavaze_mini_assegni_1977a

I miniassegni

Lavaze_mini_assegni_1977a

I miniassegni furono un particolare tipo di denaro che circolò in Italia alla fine degli anni settanta in sostituzione degli spiccioli che in quel periodo scarseggiavano e che fino ad allora erano stati sostituiti da caramelle, francobolli e gettoni telefonici.
I primi miniassegni fecero la loro comparsa nel dicembre del 1975 (il 10/12/1975 da parte dell’Istituto Bancario San Paolo) e successivamente vennero emessi da molte banche; avevano il valore nominale di 50, 100, 150, 200, 250, 300 e 350 lire. Furono chiamati così perché erano assegni circolari ma più piccoli di quelli normali.

L’escamotage con cui le banche aggirarono il divieto di emettere moneta (prerogativa esclusiva delle banche centrali) fu quello di emettere dei veri e propri assegni circolari di piccolo taglio intestati ad enti e società; in teoria gli stessi sarebbero dovuti circolare con le varie girate dei soggetti che ne entravano in possesso, ma in pratica venivano scambiati di mano in mano come se fosse vera e propria moneta corrente.
Fu una vera e propria invasione. Ne circolarono oltre 800 tipi diversi per un ammontare stimato in oltre 200 miliardi di lire, e probabilmente fu un affare colossale per le banche dato che moltissimi di questi pezzetti di carta andarono distrutti, anche a causa della pessima qualità della carta, o finiti in mano ai collezionisti o ancora dimenticati in qualche cassetto. (Fonte Wikipedia)

Mini-Schecks vom Lavazejoch: Mitte der ’70er Jahre ging Italien das Kleingeld buchstäblich aus. In Ermangelung der Münzen gaben Kaufleute ihren Kunden Bonbons statt „Zehn-Lire-Stücke“ . Die Banken halfen dem Mangel ab, indem sie „Mini-Schecks“ druckten , die auf 50 bis 350 Lire lauteten . Erst Ende der siebziger Jahre warf die staatliche „Münz-Anstalt“ genug Kleingeld auf den Markt.

Mini-cheques of Passo Lavazè. In the mid seventies the Italian government run out of coins. Banks invented the mini-cheques.


Laghetto Lavazé primo freddo 1970

Primo freddo (1970)

Laghetto Lavazé primo freddo 1970

Ormai è raro vedere il laghetto tanto pieno. Questa foto è stata scattata al primo freddo del 1970 e ritrae tre persone a bordo di una barca a remi. Difficile ipotizzare il motivo dell’uscita – non escludo fosse quello di pescare qualche trota rimasta nel laghetto al termine della stagione di pesca sportiva.
Ricordo anche un annedoto che narra di un pescatore caduto nell’acqua ghiacciata al termine di una di dette uscite, senza prendersi nemmeno un raffreddore…

Laghetto Lavazé primo freddo 1970

Bootsausflug

Three man on a boat on the small Lavazè Lake

Malga Costa

Malga Costa è da diversi anni una delle escursioni classiche che si fanno da Passo Lavazé. Alla malga si arriva solo a piedi. Per anni è stata molto frequentata soprattutto da famiglie con bambini, non ultimo per via della pista da birilli montata accanto al vecchio edificio (ma non solo). La pista oggi c’è ancora e pure nella sua vecchia posizione. Non c’è invece più l’edificio storico. Ve ne è uno di recente costruzione sorto dove su questa foto ancora c’è il prato. In compenso è sopravvissuta la stalla…

Die Liegalm, im Gemeindegebiet Deutscnofen, ist seit Jahren ein beliebtes Ausflugsziel. Aufgrund des leichten Weges ist sie vor allem von Familien mit Kindern besucht. In diesem Foto ist noch das alte Gebäude zu erkennen. Dieses wurde vor einigen Jahren abgerissen und durch ein moderneres ersetzt.

A picture of the seventies of Malga Costa (aka Malga Campo, or Lieg Alm – the latter is the german name)

Pala di Santa 2

C’è stato un tempo in cui al Passo di Lavazé si veniva per fare discesa. 3 gli skilift: Pala di Santa 1, Pala di Santa 2, e Malga Daiano. Era il periodo in cui lo Sport Hotel aveva da poco annesso la costruzione del self service, che lavorava bene proprio in funzione degli sciatori. Questa la vista su Lavazé da una delle due “stazioni” a monte dello skilift Pala di Santa 2. Nella foto si vedono le prime case costruite. Manca ancora il ristoro di Malga Varena e la relativa pista da sci.
Nell’immagine sotto: la parte inferiore della pista in prossimità della casa ANAS.

Ein Bild aus den Zeiten als Lavazè noch ein alpines Skigebiet war.

A picture of the Pala di Santa 2 ski lift and of the lower part of the Pala di Santa 1 downhill slope. Nowadays Lavazè is known for its Cross-country-skiing slopes.