{"id":2588,"date":"2020-12-12T20:55:19","date_gmt":"2020-12-12T18:55:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kiasma.it\/blog\/?p=2588"},"modified":"2026-10-22T11:21:26","modified_gmt":"2026-10-22T09:21:26","slug":"linferno-a-diecimila-chilometri-da-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kiasma.it\/blog\/2020\/12\/12\/linferno-a-diecimila-chilometri-da-casa\/","title":{"rendered":"L&#8217;inferno, a diecimila chilometri da casa"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il giornalista Luca Fregona con questo libro narra tre storie, apparentemente isolate, di ragazzi altoatesini ventenni che hanno combattuto una guerra in Indocina. Non si conoscevano tra loro, eppure si trovavano a combattere le stesse battaglie, pi\u00f9 per disperazione che per scelta, con l\u2019unico intento di sopravvivere.<br \/>I racconti sono scritti in prima persona ed il ritmo della lettura \u00e8 incalzante ma fluido. Si tratta di un libro da leggere tutto di un fiato. Al giornalista va dato il merito di aver prima intuito e poi trovato il riscontro che non si trattava di storie isolate, che il fenomeno del reclutamento coatto nella legione straniera fosse pi\u00f9 diffuso.<\/p>\n\n\n\n<p>Luca Fregona: E\u2019 una esperienza che ha toccato circa 7000 ragazzi italiani che oggi nessuno conosce pi\u00f9. Invece negli anni cinquanta la questione \u00e8 stata molto dibattuta sulla stampa, perch\u00e9 era un fenomeno molto conosciuto e denunciato, di questi arruolamenti di centinaia e centinaia di ragazzi italiani che si trovavano su suolo francese pi\u00f9 o meno clandestinamente, e poi, una volta scoperti, convinti, con la minaccia della galera o del rimpatrio, a firmare l\u2019ingaggio nella legione straniera. Comunque la legione pagava anche bene e molti firmavano senza nemmeno sapere dove sarebbero finiti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>QUI: cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>LF: Da sempre mi piace sentire dai testimoni di un periodo cosa hanno vissuto, le emozioni che hanno provato. Spesso sono storie che hanno una trama narrativa molto forte. In fondo sono racconti. Il giornalismo \u00e8 anche questo, ogni giorno racconta quello che accade intorno, nella tua citt\u00e0, dove vivi, ecc\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>QUI : <em>&nbsp;Nel libro racconti le vicende di questi ragazzi ventenni, storie di disperazione e di sopravvivenza, in cui \u00e8 difficile separare i concetti di bene e di male<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>LF: Io mi sono molto immedesimato in questi tre profili, in queste tre storie. Due protagonisti li ho conosciuti di persona, uomini che sono sopravvissuti a quella guerra e poi per\u00f2 nel frattempo ci hanno lasciato. Sono persone con cui ho parlato molte ore e quindi sono riuscito a sintonizzarmi con loro e a capire anche i drammi che hanno vissuto. Il terzo protagonista \u00e8 morto in Indocina. Tuttavia per lui vale lo stesso discorso, perch\u00e9 la storia me l\u2019ha raccontata suo fratello, la sua vicenda \u00e8 stata un dramma famigliare.<br \/>Quando parli per tante ore e ascolti le persone, riesci a fare tuo il loro punto di vista. Cerchi di capire la vita come poteva vederla un ragazzo di venti anni cresciuto sotto una dittatura e passato alla Seconda guerra mondiale. Quindi non c\u2019\u00e8 tanto da giudicare, c\u2019\u00e8 solamente da raccontare\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>QUI: Hai narrato in prima persona. Le loro angosce sono quelle del lettore. Hai questa capacit\u00e0 di rendere fluido un discorso che non necessariamente \u00e8 nato fluido\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>LF: Quando capisci quello che ti vuole dire l\u2019interlocutore, capisci quello che ha vissuto o te lo fa capire\u2026 io mi sono immerso cos\u00ec tanto ed identificato con queste persone che ogni volta \u2013 ho scritto i tre capitoli separatamente \u2013 era come se avessi la persona davanti, \u00e8 come se in qualche modo io parlassi al posto suo. Sapevo che cosa voleva dire e credo di aver fatto un lavoro abbastanza onesto da questo punto di vista e di aver rispettato anche il modo di parlare ed il modo di porsi delle singole persone. Infatti i tre protagonisti parlano anche in modo diverso \u2013 poi chiaramente io ho il mio stile\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>(Till Antonio Mola)<\/p>\n\n\n\n<p>Articolo pubblicato sul numero\u00a0<a href=\"https:\/\/issuu.com\/suedtirolonline\/docs\/quibz_24_2020\"><strong>24\/2020 di QuiBolzano<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giornalista Luca Fregona con questo libro narra tre storie, apparentemente isolate, di ragazzi altoatesini ventenni che hanno combattuto una guerra in Indocina. 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