{"id":2574,"date":"2020-11-02T07:39:57","date_gmt":"2020-11-02T05:39:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kiasma.it\/blog\/?p=2574"},"modified":"2020-11-02T16:44:26","modified_gmt":"2020-11-02T14:44:26","slug":"uno-stand-al-museo-per-conoscere-meglio-il-lupo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.kiasma.it\/blog\/2020\/11\/02\/uno-stand-al-museo-per-conoscere-meglio-il-lupo\/","title":{"rendered":"Uno stand al Museo, per conoscere meglio il lupo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"920\" height=\"771\" src=\"https:\/\/www.kiasma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/L123-920x771.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2575\" srcset=\"https:\/\/www.kiasma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/L123-920x771.png 920w, https:\/\/www.kiasma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/L123-620x520.png 620w, https:\/\/www.kiasma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/L123-768x644.png 768w, https:\/\/www.kiasma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/L123.png 940w\" sizes=\"(max-width: 920px) 100vw, 920px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il Museo di Scienze Naturali di via Bottai ha da poco aggiunto una stazione informativa sul lupo in Alto Adige alla preesistente sezione dedicata all\u2019orso. Orso e lupo, due specie di animali selvatici che spesso vengono etichettati come problematici, spesso anche pericolosi. \u201cIn realt\u00e0 \u2013 ci spiega Giulia Rasola, che insieme a Johanna Platzgummer ha curato i contenuti della postazione \u2013 si tratta spesso di una questione di percezione. Culturalmente siamo abituati a convivere con determinati rischi della montagna, siamo portati ad accettare il rischio di un incidente in montagna, o il fatto di poter essere morsi da una vipera. Conosciamo la situazione e ci attrezziamo al meglio per affrontarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei paesi in cui queste specie sono sempre rimaste presenti, penso per esempio alla Slovenia, la popolazione \u00e8 abituata a conviverci (non ne ha timore) e ha mantenuto pratiche di difesa delle greggi altamente efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo comunque stare attenti a non confondere la situazione delle due specie. Mentre alla base della presenza dell\u2019orso sin dagli anni 1999-2000 sono stati avviati dei programmi di ripopolamento della specie nei nostri boschi, con trasferimenti di orsi dalla Slovenia al Trentino, la presenza del lupo nei nostri boschi \u00e8 naturale. Il lupo, che non \u00e8 necessariamente un animale da montagna, non si \u00e8 mai estinto ed in Italia si \u00e8 ritirato nelle zone appenniniche del centro Italia approfittando anche del fenomeno dello spopolamento della montagna, soprattutto in Abruzzo. Poi, negli ultimi decenni, il lupo \u00e8 risalito per l\u2019Appennino fino in Liguria per poi cominciare a ripopolare le Alpi da Ovest in direzione Est.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La stazione informativa ospita una riproduzione 1:1 della lupa denominata WBZ-F1, che vive in Val di Non e di cui gli studiosi riescono ad apprendere moltissime nozioni sul suo comportamento grazie al radiocollare di cui \u00e8 provvista. La stazione \u00e8 dotata di una postazione con \u201ctouch screen\u201d che permette tramite dei giochi intuitivi di approfondire le conoscenze sul lupo tramite una serie di giochi educativi: riconoscere la differenza tra lupo e cane, conoscere i lupi ed il loro ambiente, la loro diffusone o il loro rapporto con l\u2019uomo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUno degli aspetti che approfondiamo \u2013 continua Giulia Rasola \u2013 \u00e8 legato alla caccia e al gruppo famigliare del lupo. Un lupo solitario, come ad esempio un giovane in fase di dispersione, caccia prede pi\u00f9 piccole come lepri o caprioli. La caccia di gruppo scatta solo nel caso di prede pi\u00f9 grandi, come per esempio il cervo. Ma in ogni caso il lupo svolge un importante ruolo ecologico perch\u00e9 caccia soprattutto animali malati e debilitati.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche quando il lupo si muove in branco, \u00e8 bene specificare che nelle Alpi questo \u00e8 perlopi\u00f9 formato da un gruppo famigliare formato dai due adulti e dai piccoli, talvolta anche dai fratelli nati l\u2019anno prima<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso i lupi fanno notizia per quando attaccano e uccidono pecore. In realt\u00e0 le statistiche&nbsp;evidenziano che, per esempio, nel 2019 le pecore hanno costituito solo lo 0,24 per cento della dieta dei lupi che popolano i boschi dell\u2019Alto Adige.&nbsp;Il resto delle predazioni ha riguardato ungulati selvatici, prevalentemente caprioli o cervi.&nbsp;<br \/>L\u2019invito \u00e8 quindi quello di visitare il secondo piano del museo dove le sezioni informative di orso e lupo sono inserite in uno spazio denominato \u201cRitorno sulle Alpi\u201d, nel quale in futuro troveranno spazio anche altre specie autoctone di animali.<\/p>\n\n\n\n<p>(Till Antonio Mola)<\/p>\n\n\n\n<p>Articolo pubblicato sul numero&nbsp;<a href=\"https:\/\/issuu.com\/suedtirolonline\/docs\/quibz_21_2020\"><strong>21\/2020 di QuiBolzano<\/strong>.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo di Scienze Naturali di via Bottai ha da poco aggiunto una stazione informativa sul lupo in Alto Adige alla preesistente sezione dedicata all\u2019orso. 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