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Lovecoma: Lovecoma (recensione del 19.06.2003)

Circa un mese fa mi sono visto recapitare una busta imbottita. Nessun mittente. Nessun timbro postale. Nulla.
Al suo interno una custodia DVD con il logo che vedete nell'immagine, e dentro la custodia un cd originale (NB: non masterizzato) con logo ed un indirizzo internet: www.lovecoma.com. Null'altro, nessun commento. Assolutamente nulla. Ma tutto presentato in modo assolutamente professionale. Tutte le informazioni di un possibile booklet le ho trovate sul sito, come per esempio la tracklist ed i testi delle singole canzoni. Non conosco nessun altro a cui sia arrivato il cd, ma ho scoperto che le tracce sono scaricabili gratuitamente dal sito (mp3 128Kbit/s e 256 Kbit/s). Di fatto questo dato rende il cd/promo/advancecd recensibile.
Già al primo ascolto è chiaro che non ci si trova di fronte al lavoro del solito gruppo alla prima uscita. Arrangiamenti e mastering molto curati (chi ci ha messo le mani deve sapere il fatto suo), riferimenti a suoni mainstream, insomma un disco che potrebbe essere un bel biglietto da visita per una casa discografica. Dopo un mese, il cd è ancora presente nella mia top 5 degli ascolti settimanali.
Già con la prima traccia (Daybyday) i Lovecoma evidenziano le notevoli capacità vocali del loro cantante (tonalità alta, sapientemente "tenuta"), presumibilmente anche autore dei riuscitissimi testi che giocano con le lingue (in questo caso l'italiano e l'inglese). Un po' leccato l'inserimento delle tastiere, molto in stile Duran Duran. Ma nel complesso il cd parte molto bene.
Fatwa.r, la seconda traccia, è la vera perla dell'intero lavoro. L'intro mi fa subito pensare: qui ci ha messo le mani Mauro Andreolli (RSU). Ritmo di batteria martellante, ti aspetti l'urlo di "Vita!" (uno dei cavalli di battaglia della band trentina). Invece no... la ritmica slitta lentamente in secondo piano concedendo ampi spazi alla voce. Canto lento e soave (anche il tempo del cantato degli RSU era lento, ma tutt'altro che soave). Soave... si fa per dire. Per di piú se chi ha curato il mixaggio sdoppia la voce, rendendo la seconda linea vocale molto tagliente (scaricate ed ascoltate. Merita!).
La terza song è una canzone d'amore con un testo davvero ben riuscito, costruito su una linea di basso che riporta alla mente "With Or Without You" degli U2, ma che ben presto lascia spazio a percussioni pesantissime alla Trent Reznor/NIN.
Si discosta dai brani precedenti la quarta traccia "Sudinoi": qui i Lovecoma giocano con le chitarre ed i relativi effetti, la voce non domina più, ma è mixata insieme agli strumenti. Mi ricorda i primi Pavement.
Tokyosong (traccia 5) poggia su una ritmica costruita sui tom. Percussioni molto calde, contrastate da suoni di piatti e di charleston molto, quasi troppo sintetici (un effetto voluto?)
Chiude il cd "stasera" una song quasi minimale.
Di sicuro non si tratta di un lavoro omogeneo, probabilmente non lo deve nemmeno essere. A chi legge consiglio l'ascolto (anche ripetuto) dei brani prima di ogni commento.