Pirate Bay – Conferenza stampa dopo la condanna di primo grado

Quella che vedete sopra è la registrazione della conferenza stampa di quelli di Pirate Bay andata in onda sul web circa due ore fa.
Ora: di file sharing si parla da anni e penso che ognuno di noi si sia fatto una idea delle potenzialità dello strumento, perché le tecnologie usate per lo scopo sono solo uno strumento. Ritengo che sia chiaro anche il contenzioso che vede opposte le multinazionali detentrici e goditrici dei diritti d’autore e chi – per dirla come il blogger Valerio Di Stefano – pensa che sia “un peccato che scambiarsi file protetti da diritto d’autore sia illegale e che si debba pagare per comprarsi i CD, perché a noi scroccare la roba piace proprio tanto.” E’ ovvio che la situazione sia molto più complessa, che ci siano molti distinguo da fare, ecc… In questo momento mi limito a segnalare il video, ma è chiaro che l’argomento merita un approfondimento.
PS. Nel frattempo – sono le 22 – Repubblica.it pubblica una intervista a Luca Neri.

Diritto d’autore – a proposito della controversia mediaset-youtube

Entro brevemente nel merito della citazione per danni da parte di Mediaset nei confronti di Youtube. La materia è notoriamente molto complessa e non intendo entrare troppo nello specifico. Mi limito a segnalare un interessante post di Ernesto Assante che, più che dare risposte, solleva interrogativi e si mette dalla parte degli utenti finali.
Frasi attribuite a Mediaset come alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito, è possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del Gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori, purtroppo ricordano i ragionamenti delle major nei confronti delle reti peer to peer secondo cui – e qui forzo volutamente il concetto – ogni download avrebbe corrisposto ad un mancato guadagno da parte dei discografici. Su questi concetti/ragionamenti è stato scritto molto, ma la discussione pratica non va mai avanti perché in mezzo ci sta sempre la – legittima – tutela del diritto d’autore. Che poi io possa recare un danno a Mediaset se vado a vedermi uno stralcio di trasmissione su youtube – peraltro caricato da un privato – è tutto da dimostrare.