La Musica Dentro termina la stagione con Walter Zambaldi

LMDfotoleperazambaldi_l
Nella settimana della Volxsfest/A, l’annuale rassegna musicale di Radio Tandem, giunta quest’anno alla 23a edizione, termina anche il palinsesto 2016-2017. Nelle prime due stagioni l’ultima puntata de LMD era dedicata alla musica dentro di Vittorio “Vic” Albani, una persona che alla Radio ha dato e continua a dare tanto, essendo colui che dà la voce alla stragrande maggioranza degli spot della Radio, oltre ad essere perennemente avanti nel fare radio. E’ stato anche grazie al confronto con Vic, che sono riuscito a mettere a punto il format de La Musica Dentro.
Anche questa volta c’è il suo zampino nell’ultima puntata dell’anno, visto che è stato lui a propormi di invitare il direttore del Teatro Stabile di Bolzano, Walter Zambaldi. Salvo poi scopritre che lui, Vic, mercoledì sera non potrà essere presente (ma chissà, forse si trova il modo di farlo intervenire).
Alla fine in studio ci saremo Woody ed io ad intrattenere Walter Zambaldi. Ma chi è il nostro ospite?
Bolzanino, classe 1975, nel 2014 è stato nominato direttore dell’Ente Autonomo Teatro Stabile di Bolzano. Fondato nel 1950, il TSB è il secondo Teatro Stabile d’Italia per longevità e la principale istituzione teatrale in lingua italiana dell’Alto Adige.
Dal 2005 al 2015 Zambaldi è direttore de La Corte Ospitale, centro di produzione, formazione, ricerca per il teatro con sede a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, situato all’interno di un complesso monumentale del XVI secolo, dove l’insieme degli spettacoli programmati e prodotti, in residenza e in ospitalità, costituiscono la linea progettuale del centro. Walter Zambaldi cura, oltre all’aspetto artistico della produzione e della programmazione, quello economico e manageriale. Produce e realizza progetti nel campo televisivo editoriale e nella ridestinazione di luoghi non convenzionali allo spettacolo dal vivo e a progetti culturali. Nel 2004 collabora con la Fondazione Teatro dell’Archivolto di Genova. Dal 1997 al 2003 collabora con il Teatro Stabile di Bolzano come assistente alla direzione e in qualità di assistente alla regia, direttore di scena, amministratore di compagnia e, per la stagione 2000-2001, è responsabile del settore scuole.
Ma il quesito per chi ci ascolterà domani sera sarà: qual è la Musica Dentro di Walter Zambadi? e come sempre, lo scopriremo lì per lì, perché a La Musica Dentro si cucina in diretta! Mercoledì 24 giugno dalle ore 21 alle 22.30 sui 98.400 di Radio Tandem (Bolzano e Bassa atesina). Live streaming dal sito www.radiotandem.it, o tramite app (p.es. Tune In Radio)

LMD puntata “stoner” con Paolo Izzo e G di Debaser


Il primo lunedì di ogni mese, La Musica Dentro sfida gli utenti di Debaser.
Il caso vuole che G (Andrea Gasperi) coltivi il sogno di organizzare un festival stoner alle pendici del Latemar. Ma in Alto Adige c’è chi un festival stoner, seppur piccolo, lo organizza già. E questi è Paolo Izzo, ovvero Paolo Riff, nome attribuitogli per via dell’omonima etichetta. E quindi Woody ed io abbiamo deciso di farli incontrare, non ultimo in quanto da qualche settimana Debaser ha un proprio gruppo di ascolto stoner (questo), quindi andrà a finire che Paolo Izzo sfiderà G in veste di rappresentante del gruppo stoner di debaser. Insomma: ci faremo quattro chiacchiere e alla musica pensano G e Paolo Riff. Mercoledì sera, dalle 21 sui 98.400 di Radio Tandem (.it). Streaming dal sito o tramite app come per esempio Tune In Radio

Porte aperte per la festa dei 40 anni di Radio Tandem!!!

locandina
Dalla presentazione del libro della Radio, mi sento felice. Ho avuto la fortuna di entrare nella famiglia della Radio da ragazzo (avevo a malapena 20 anni) ed oggi a rivedere i membri di questa famiglia allargata mi fa sentire bene. Sabato 27 spero di rivedere molti compagni di avventura. Se venite, portatevi dietro dietro due o tre brani musicali che i conduttori di oggi vi trascineranno di nuovo davanti ai microfoni – se lo vorrete! Passate in Radio dalle 14.30 alle 19.30, anche solo per un saluto! ci vediamo in via Talvera 1!

Matteo Meloni a La Musica Dentro (il 10 maggio)

MelaConvincere Matteo Mela Meloni a venire a La Musica Dentro è stato abbastanza facile. Il difficile è stato trovare la data, e alla fine sarà il 10 maggio, giorno del suo compleanno (e Woody ed io gliene siamo grati). Ho conosciuto Mela ad un concerto dei Marasma, uno dei suoi primi gruppi, alla discoteca Après di Gargazzone (questa la recensione che scrissi per il Mattino). Finita l’ esperienza Marasma, nel 1998/99 canta nei  La Pelle. Nel 2010, insieme a Paolo Izzo (che sarà ospite a LMD la prima puntata di giugno) fonda la Riff Records. Nello stesso anno entra a far parte degli Slowtorch, formazione che lui definisce stoner metal con cui ha inciso due album e  partecipato a tre tour in Inghilterra. Tuttavia Mela tiene a precisare che ama tutta la musica, quindi il gioco mercoledì sera sarà scoprire la sua vera musica dentro. Su Radio Tandem, dalle 21!

La Musica DeDentro!!!

Un sentito grazie ai Debaseriani G (Andrea Gasperi) e  Turkish (Stefano Bonzi) che hanno parlato mentre lato mixer Woody ed io litigavamo con la tecnica (Ogni tot di trasmissioni compare alla console  Dj Murphy, ovvero le leggi di Murphy fatte persona (in questo caso dj). Ma Andrea e Stefano ormai non sono più semplici ospiti. Il primo mercoledì del mese La Musica Dentro si misura – musicalmente parlando – con gli ascolti degli utenti di Debaser.it ( il popolare portale di “recensioni scritte da chi vuole”). Un brano loro, tratto da apposita classifica della sezione ascolti, un brano di risposta da parte mia e di Woody (ma ieri in cattedra ci è salito lui!!!). Che dire? la collaborazione continuerà a giugno e anche la stagione radiofonica prossima. Bellobello!!!

A volte ritornano

LMD_MARCOA_500

E’ stato due volte lui l’ospite de La Musica Dentro. Inoltre è stato presente in studio in occasione delle due puntate con Mauro Ferrarese e di quella con Luca Moresco. Sin dall’inizio mi sarebbe piaciuto tirarlo in squadra ed ecco che finalmente mercoledì 18 gennaio entra ufficialmente in squadra. La panchina è lunga: negli anni mi hanno affiancato alla conduzione (ordine sparso – se dimentico qualcuno, me ne scuso preventivamente) Monika Callegaro, Antonio Vaccaro, Maura Bellinazzi, Alois Pirone, Stefano Bonifacio, Sarah Orlandi, Stefan Degasperi. Quest’anno a condurre ci siamo io e Woody. Ma domani ci sarà anche Marco Ambrosi – per anni collaboratore della Radio – che questa volta interviene “alla pari”, e speriamo che sia l’inizio di una lunga (ri)collaborazione. Ci troveremo a parlare di musica, a proporre i nostri ascolti. Insomma lo spirito sarà quello della chiacchierata tra amici. L’appuntamento è per mercoledì 18 gennaio dalle ore 21 sui 98.400 in FM di Radio Tandem (dal sito possibilità di ascoltarci in live streaming)

Benko – Il perché di un No! (uno dei tanti possibili)

Bolzano, il Parco della Stazione
Bolzano, il Parco della Stazione

È stato il blogger Walter Donegà ad esprimere un concetto tanto banale quanto efficace, per spiegare uno dei tanti possibili No al progetto Benko.
Trovo assurdo che alla fine si chieda ai cittadini di esprimersi su di un progetto – in realtà ad essere assurdo è l’iter che ci ha portato alla situazione attuale (ma non mi dilungo qui).
Scrive Walter: Al voto sono chiamati non solo i cittadini di Bolzano ma anche i pendolari e i sedicenni. Gli ultimi ci possono anche stare ma i pendolari proprio non li capisco. Con tutto il rispetto ma la città è innanzitutto un luogo dove vivere per chi ci vive realmente. Il pendolare la vive in maniera diversa. Non si preoccupa di ciò che accade dopo che se ne è tornato nel suo idilliaco paesino di periferia. E’ ben noto che in Alto Adige, vuoi per il turismo, vuoi per altri motivi, i paesini limitrofi sono luoghi dove tutto è perfetto, fiori ovunque, ogni dettaglio è talmente curato da sembrar finto. Segni di degrado non ce ne sono…ancora. Molti hanno scelto di vivere in questi paesi proprio per questo motivo. Lavorano però in città e da quest’ultima vogliono tutto ciò che nel paesino non c’è. Negozi griffati e non, locali aperti fino a ora tarda, servizi di tutti i tipi a un due passi dal centro. Non a caso la maggior parte degli uffici provinciali si trova dislocato proprio in centro. Questo è giustificato dal fatto che i servizi di trasporto pubblico fanno capo al centro. In poche parole di pendolari ce ne sono tantissimi e ovviamente il loro interesse può essere solo uno: avere una Bolzano che diventa sempre più centro commerciale. Per i pendolari, luoghi come Twenty e Centrum sono troppo distanti da raggiungere a piedi. Far votare loro non è un segno di rispetto verso chi in città lavora ma è una presa per il naso per chi in città ci vive. I pendolari che hanno richiesto di votare sono 3.148, e potrebbero fare la differenza. Il suo post completo lo trovi qui.

C’è poi la campagna pubblicitaria – moltissima cartellonistica, ma presenza fissa su tutte le testate giornalistiche locali (banner, testatine, inserzioni varie), volte a spingere per il si alla riqualificazione dell’area (perché – bene inteso – delle parole Kaufhaus o Centro Commerciale non c’è più traccia). Mi interesserebbe conoscere il budget messo in campo per questa azione asfissiante che ha come effetto una autentica caccia alle streghe da parte di molti predicatori del si!! Un accanimento contro chiunque provi a manifestare un pensiero contrario alla “riqualificazione”.
Io sono soprattutto contro la vendita da parte del comune del Parco della Stazione, un parco pubblico, un bene irriproducibile (nel senso: se lo vendi, non torna a disposizione della città). I bolzanini si sono visti scippare il Parco del Museion (ora Università),  con mezza Bolzano contraria al sacrificio del parco, quella volta gli alberi vennero tagliati di notte. Io non voglio che succeda di nuovo. Fino ad un mese fa provocatoriamente dicevo che un domani potrebbe essere il turno dei prati del Talvera. Commenti dal Noooo, ma figurati… al ma cosa vai pensando!! E voilà, ci hanno servito il progetto del prolungamento fino a Parco Petrarca della funivia di San Genesio… Resistere è un obbligo!
Certo, la mano pubblica ha trascurato il parco della stazione, una cosa che ho sempre faticato a capire. Se solo vi fosse confluita una percentuale insignificante di quanto speso per il letto del Talvera. Purtoppo non trovo traccia del rendering di quel progetto: corso d’acqua con anse nel verde, con tanto di persone in canoa…(già, il rendering… – la chiudo qui, valà…)