Lawrence Lessig ed i Nibelunghi

Mi ero riproposto di sospendere la mia attività di blogger per i 10 giorni di “apnea” in cui mi sarei dedicato allo studio. Non avrei voluto fare altro. Avrei voluto studiare altro materiale su copyright, copyleft e sulle licenze Creative Commons. Lo farò più avanti. Avrei voluto leggere Cultura Libera di Lessig, ma anche questo si può fare più in là. Intanto – mi dicevo – mi concentro sullo studio dei Nibelunghi. Nel corso di una ricerca su internet sulla materia nibelungica trovo questa bella recensione di Cultura Libera con un aneddoto sul copyright. Vi invito a leggerlo, e poi a leggere il libro di Lessig. Sempre che la cosa vi interessi…
Torno ai miei Nibelunghi…

l’ANSA sdogana “Live From Iraq” (la cosa non mi piace affatto)

Oddio! cosa mi tocca leggere. In una nota l’ANSA informa:
“(ANSA) LOS ANGELES, 18 AGO – Barbra Streisand, i Rolling Stones, i Green Day, ma anche soldati e veterani di guerra cantano sul tema della guerra in Iraq. Oltre ai celebri professionisti, diversi militari hanno composto canzoni riferite al conflitto iracheno. ‘American by God’s Amazing Grace’ e’ un testo country di Luke Stricklin, soldato 22enne che l’ha scritto per spiegare la guerra a sua madre. Altri soldati hanno composto un album rap, ‘Live From Iraq': 15 canzoni non tenere verso l’amministrazione Bush.” (clicca qui per visualizzare la notizia dell’ANSA).
Live from Iraq sarebbero canzoni non tenere con l’amministrazione Bush? A questo punto Continua a leggere l’ANSA sdogana “Live From Iraq” (la cosa non mi piace affatto)

iPod news

Poco prima di ferragosto mi stupii (e non poco) per la notizia che Apple potesse avere delle difficoltà a depositare il brevetto per l’iPod in quanto Microsoft ne ha presentato uno simile 5 mesi prima. La notizia è comparsa il 14 agosto sul sito dell’ANSA (la trovi qui). Sembrerebbe una bufala. Voi che la Apple non ci abbia pensato prima? Mi sembra strano che proprio la Microsoft sia quella che ha depositato un brevetto simile. Non mi convince.
Oggi poi ho scoperto che la Numark ha sviluppato un mixer in cui inserire due iPod. Nutro dei dubbi sulla funzionalità a livello professionale, ma non dubito che l’invenzione possa tramutarsi in un discreto successo commerciale. Questa la scheda del prodotto. Il prezzo? si parla di 399$

Inversione di tendenza

La maggior parte dei post dei blog su cui mi capita di navigare sono estremamente brevi: pillole che (spesso, ma non sempre) paiono essere frutto di scarsa qualità, o, nella migliore delle ipotesi delle semplici segnalazioni su fatti più o meno di nicchia. Penso alla stragrande maggiornaza dei blog ospitati su Tiscali (da cui provengo). Ma più mi appassiono a questo mondo, più mi rendo conto che in rete ci sono anche moltissimi siti di persone con qualcosa da dire. Oggi sono capitato sul blog di Beppe Caravita appassionandomi subito al suo stile di scrittura e ai suoi racconti (ho appena finito di leggere una interessante storia , ma, data la lunghezza oserei definirlo un trattato, sul nostro mezzogiorno con tanto di lodi sulle botti in rovere, sul nero d’Avola e sulle qualità del tufo di Favignana). Non condivido tutto, ma apprezzo molto il suo stile.

iTunes music store sfrutta un modello di marketing vecchio oltre 100 anni

La rete sta vivendo un periodo di profondo mutamento. Se ne saranno accorti soprattutto gli appassionati di musica. Mi riferisco soprattutto all’esplosione di iTunes (con tutti gli annessi e connessi) e della musica libera in rete (libera e legale). In questo post mi concentrerò sul primo caso.
La Apple, sta continuando ad investire nel software iTunes e nel suo iTunes Music Store, il negozio on-line da cui scaricare a pagamento singoli brani. Un fenomeno, quello del Music Store, dapprima snobbato, che nel frattempo ha raggiunto dimensioni planetarie mandando in orbita non solo il numero di brani scaricati legalmente ma anche le vendite dell’iPod, il simpatico lettore di file audio (nel frattempo anche riproduttore di foto e di filmati), divenuto un oggetto alla moda da possedere assolutamente.
Il fenomeno ricorda per certi versi la storia del signor Emile Berliner, l’inventore del grammofono. Berliner, depositò il brevetto negli USA, dove viveva, nel lontano 1887. Ma fu solo nel 1898 Continua a leggere iTunes music store sfrutta un modello di marketing vecchio oltre 100 anni

parliamo di podcast e di internet radio

Segnalo un’intervista di EsseottoRadio ad un redattore di RadioDigitale sui rapporti tra webradio, free software e copyleft. (clicca qui per il file – formato .ogg – lo si apre anche con Audacity).L’intervista è stata registrata durante il (L)eft Meeting di Bologna (7-8 maggio 2005).
Per quanto possa essere interessante l’articolo, la situazione è mutata radicalmente il 28 giugno scorso, da quando infatti, iTunes si è fiondata nel mercato dei podcast, che di fatto costituiscono l’ultima frontiera in materia di internet radio (in realtà è più una radio on demand). Le trasmissioni in formato mp3 oltre a poter essere scaricate dai singoli siti, possono essere abbonate con il software iTunes (che è il più conosciuto, ma ce ne sono molti altri) tramite il codice RSS, presente sui siti di chi offre i podcast (trovi la storia completa qui).
A questo proposito segnalo il podcast di Semitono.net che affronta regolarmente (una trasmissione alla settimana circa) le tematiche legate alla musica open source in internet. Buon ascolto!

musica libera in rete

In internet la musica abbonda. Ritengo però che internet debba anche essere un luogo (o un non-luogo 😉 ) in cui poter apprendere qualcosa. Cosa me ne faccio di un archivio potenzialmente infinito se non ho una idea delle cose che mi potrebbero interessare. Moltissimi riempiono i dischi fissi di cose che forse non ascolteranno mai…
Ritengo fondamentale la figura del recensore, della persona o della redazione che ti dice che secondo lui il meglio è la musica di tizio e quella di caio e che ti inserisce un link ad un file audio, sebbene piccolo. Altrimenti tanto vale andare a leggere una rivista (cartacea) specializzata. Ecco, la rete è avara di queste figure, che ti preparano ed invogliano a scoprire nuove musiche…
Ma qualche esempio brillante c’è Continua a leggere musica libera in rete

Ferretti e Fresu in alta quota

Parlavo di Giovanni Lindo Ferretti commentando un post di un blog, qulache giorno fa. Pur non essendo mai stato un fan sfegatato dei CSI (li ho visti solo una volta dal vivo, qualche anno fa ad Arezzo Wave in occasione di uno dei grandi ritorni di Ferretti – peraltro molto disponibile per interviste e partitella di calcio pre-concerto 😉 ) ho riscoperto da poco le doti di Ferretti, Zamboni & Co., quel loro modo cantilenante, quasi ipnotico di proporsi (bene inteso: con sotto un signor groove…).
Dunque, sto riscoprendo Ferretti e proprio in questi giorni mi chiedevo che fine avesse fatto l’ex voce di CSI e CCCP. Proprio sabato sera in auto mi sono sintonizzato su Radio1 dove ho sentito un bellissimo programma in cui tra le altre cose annunciavano un concerto di Paolo Fresu e Giovanni Lindo Ferretti, all’alba del 9 agosto nelle Dolomiti di Brenta. Se non sei in vacanza in Trentino (mettiamoci pure Bolzano o Verona): lascia perdere! Per raggiungere il luogo del concerto, devi metterti in cammino (per intenderci: a piedi!) intorno all’una di notte. Ma prima devi arrivare al parcheggio. Continua a leggere Ferretti e Fresu in alta quota