La Musica Dentro di Flavio Pintarelli (Mercoledì 16 dicembre dalle 21 su Radio Tandem)

FlavioPintarelli

Mercoledì 16 dicembre l’ospite de La Musica Dentro (dalle 21.00 sui 98.400 di Radio Tandem – .it per lo streaming audio) sarà Flavio Pintarelli. In rete lo si conosce come blogger esperto di tecnologie dell’informazione e della comunicazione – un ambito, nel suo caso, non solo informatico (consultate il suo blog “Cupe stelle sorgono“… capirete).
Difficile per me descriverlo, avendolo conosciuto finora solo grazie alla rete. So che è un appassionato di skateboarding ed ha all’attivo anche diverse collaborazioni con Radio Rai. Lo incontrerò per la prima volta mercoledì sera e mi auguro che il non conoscersi sia di aiuto per scoprire insieme agli ascoltatori la sua musica dentro. A farmi da spalla ci sarà Maura Bellinazzi, che dalle prime puntate del primo ciclo de LMD (siamo al terzo) monitora dalla distanza le trasmissioni (segue, ascolta, commenta, insomma per me è un onore averla accanto.
La trasmissione con Tiziano Popoli è ormai archiviata. Insieme a tutte le altre – siamo ad oltre 40 è ascoltabile al link www.lamusicadentro.it.

La Musica Dentro – la prima volta di un blogger: Walter Donegà

WalterDonega

Scorrendo la lista degli ospiti delle puntate di quest’anno (qui), noto che si è trattato quasi sempre solo di musicisti – eccezion fatta per Luca D’Ambrosio. Ebbene, la lista dei non musicisti sta per allungarsi. Questa volta ho invitato un appassionato di arte, sport e cultura in genere, di cui ho cominciato ad apprezzare il lavoro online. Si tratta di Walter Donegà, il quale alla mia domanda “come ti presento?” si è definito appassionato di fotografia e photoblogger (differentsensations.comwww.walter.bz), ma anche tecnofilo, motociclista, appassionato di fumetti, subacqueo ed istruttore di subacquea per bambini, oltre che raccontastorie. La descrizione calza, soprattutto il raccontastorie, che è stata la scintilla che mi ha spinto a chiedergli di venire in trasmissione. Sì perchè Walter Donegà  ha una gran bella voce per raccontare storie, anche sue, che ha registrato e rende disponibili in un podcast all’indirizzo www.audiofiabe.it .

Non voglio anticiparvi troppo, anche perchè in quel salotto musicale che è La Musica Dentro, poi va a finire che la trasmissione prende tutt’altra piega. Posso dirvi che una versione provvisoria della sua scaletta l’ho già vista. Anticipo che è interessante, anche se alla fine mi interessa ascoltare e far raccontare storie, le sue storie.

L’appuntamento è per lunedì 20 aprile dalle ore 21 alle 22.30 sui 98.400 di Radio Tandem (.it). Streaming audio dal sito o tramite App “Tune In Radio”. Conducono Till Mola ed Alois Pirone.

Gite con bambini in Alto Adige (by Walter Donegà)

Tra i lavori internet che seguo con più attenzione, figura quello del blogger bolzanino Walter Donegà, informatico, ex speaker radiofonico  con la passione della fotografia e del mondo sottomarino, tanto da indurlo a sposarsi sott’acqua con l’aiuto radiofonico di Caterpillar, per individuare un prete subacqueo (clicca qui per tutte le info del caso).
Ebbene, Donegà, tra i suoi tanti progetti – un esempio: vi piace la fotogtrafia? allora visitate il suo photoblog Different Sensations! – , oggi ha postato un interessante post relativo alle gite con bambini da lui testate e soprattutto fotografate  in Trentino Alto Adige. Merita! anche dal punto di vista del marketing!! (clicca qui)

WordPress aggiornato dalla 2.6.5 alla 3.5.1 (e ora incrocio le dita)

Da almeno due anni avevo problemi ad aggiornare il motore del blog. Poi, una settimana fa, mi è scappato il mouse sull’aggiornamento del php (impossibile tornare indietro), che ha cominciato a darmi errori su errori. Per fortuna esistono gli amici ben informati (grazie Max, grazie Dega!) e soprattutto i forum online.

Ho dovuto investire un po’ di tempo per capire di nuovo il funzionamento di wordpress. Oltretutto questa volta il supporto del mio provider (aruba.it) sembrerebbe essere stato al top (un db mysql 5.5. in omaggio per testare i blog), e quindi eccomi qui a fare i tentativi con l’apparentemente vecchio prodotto (la versione di chi legge) con l’interfaccia admin totalmente nuova.

Nelle mie ricerche ho scoperto che il motore opensource per il podcasting, Loudblog, è stato sviluppato. Ora c’è PodHawk, che oltre ai file audio, può gestire i video in flash. Quindi aspettatevi qualche novità anche sul fronte podcast, e chissà, pure sul fronte fotografico (al momento le gallerie sono un po’ sparse qua e …).

Cippy App to Win – vincere, ma a dispetto di cosa?

Oggi, 25 ottobre 2012, scatta il Cippy Day. Da agosto le fermate degli autobus dell’Alto Adige sono piene di poster pubblicitari che annunciano il lancio di Cippy, una nuova app dell’agenzia pubblicitaria First Avenue. Una campagna promozionale massiccia culminata ieri con un evento promozionale a cui sono stati invitati 200  possibili moltiplicatori del prodotto Cippy: agenzie di comunicazione e di marketing, ma anche potenziali clienti . Il tutto presso il TIS, il centro deputato ad accogliere le realtà più innovative presenti sul territorio della provincia di Bolzano.
Cippy è pensato per essere un prodotto innovativo, la porta verso il mondo mobile online che consente ai consumatori in pochi secondi di accedere direttamente alle informazioni relativi a numerosi prodotti (frase presa liberamente dalla cartella di presentazione). Si tratta di una app che attinge ad alcune funzionalità della raltà aumentata applicata alla comunicazione OOH (out-of-home).

Cippy App to Win, scaricabile da ieri dagli app store di Apple e da Google Play, vuole conquistare il mercato altoatesino. Forte dell’esclusiva per la pubblicità presso tutte le pensiline degli autobus della provincia di Bolzano, l’agenzia First Avenue ha saputo creare una forte attesa per Cippy, non ultimo grazie all’uccellino accattivante scelto per la comunicazione…
Michael Hölzl, AD di First Avenue si dice sicuro del  successo che Cippy avrà tra gli utenti finali, i quali saranno fidelizzati grazie ad un concorso a premi. A giudicare dalle prime reazioni tra i feedback di google play e sul profilo facebook di Cippy, l’app sarà un successo. Se professionalmente sono interessato alla evoluzione di questa app, devo dire che sono sconcertato come utilizzatore delle modalità adottate per entrare in possesso dei dati personali degli utenti. Sono dell’idea che chiunque utilizzi uno smartphone come terminale per la gestione sincronizzata di diverse applicazioni, si sia messo il cuore in pace riguardo alla possibilità di vedere tracciati diversi propri dati personali. Ma Cippy va oltre: per poter partecipare alle estrazioni dei premi, gli utenti si devono registrare fornendo diversi dati personali come indirizzo e-mail, interessi, sesso, indirizzo di residenza, data di nascita. Il tutto senza un accenno immediato sull’informativa sul trattamento dei dati personali, sulle sue finalità, le modalità, ecc. ; insomma, là dove tutti pubblicano un link che rimanda ad una informativa, First Avenue si limita ad indicare la seguente nota: Il regolamento del concorso è visionabile presso la sede di First Avenue Srl (segue l’indirizzo postale). Alla faccia della trasparenza. La ritengo una misura insufficiente, un ostacolo che rischioa di scoraggiare più di un utente ad entrare in contatto con il mondo di Cippy.

Paypal e Mastercard contro Wikileaks

Qui la guerra informatica si fa senza quartiere. Già Paypal ha tra le commissioni più alte (non ci credete? provate a fare una donazione a Wikipedia e scoprirete che donando 1 €, al sito arrivano 62 centesimi -preso da qui), ma ora il sistema di pagamento online più pratico ed efficiente del web dichiara guerra a Wikileaks, il sito del giornalista australiano Julian Assange con il chiaro intento di limitare il più possibile le fonti di reddito del sito, reo della diffusione di materiale top secret che ha messo a dir poco in imbarazzo le diplomazie di mezzo mondo, accentuando il rischio di destabilizzazione.

Comunque la si pensi su Wikileaks, ritengo che la questione meriti un approfondimento. C’é chi, tra gli internauti, ha già chiuso il suo account paypal in segno di protesta. Eticamente la protesta non fa una grinza. Da considerare…

Aggiornamento del 21/12/2010. Intanto c’è chi si ingegna. Uno sviluppatore russo ha creato una app per iPhone ed iPad in grado di ricevere info da Wikileaks. L’app costava 1,99 $, di cui 1 andava direttamente al sito di Assange. Andava, in quanto la Apple ha bloccato l’applicazione e tace. La notizia è stata presa da SZ.

Siae (sempre lei)

Benché io conosca molte persone che percepiscono regolarmente diritti d’autore, sono sempre stato diffidente nei confronti della Siae. La diffidenza si è acuita da quando ho scoperto altre forme di licenze che consentono l’utilizzo gratuito di opere in determinati contesti (penso p.es. alle licenze creative commons: alcuni diritti riservati contrapposti a tutti i diritti riservati del ©).

Ciò premesso, ci sono ambiti della produzione culturale – penso al fare radio, all’organizzazione di spettacoli dal vivo, ecc. – in cui non si può prescindere dal trovare un accordo con la SIAE, accordo che molto spesso viene visto come un male necessario per poter svolgere il proprio lavoro. Il fatto che la percezione sia questa è aumentato dalla poca trasparenza dei meccanismi di distribuzione del denaro raccolto, gran parte del quale viene assorbito da costi strutturali e amministrativi della stessa SIAE (ne parlavo qui in occasione del decreto Bondi sull’equo compenso: tassazione dei supporti cd-r, dvd-r, masterizzatori, memorie, telefonini ecc…).
Poi ci si è pure messa la SCF, il consorzio dei fonografici, che ha cominciato a fare cassa tramite lettere/fatture a diversi commercianti (ne parlavo qui), rei di avere ascoltato la radio all’interno del loro negozio – pur avendo da sempre pagato i diritti SIAE.
Il 28 luglio Repubblica.it riferisce del raggiungimentro dell’accordo tra Youtube e la Siae che consente di mantenere online i brani musicali tutelati se usati come colonna sonora di un video.  Non sono noti i dettagli dell’accordo, salvo la dichiarazione da parte della Siae che i costi non saranno a carico dell’utente finale di Youtube. Stupisce invece l’affermazione attribuita a Christophe Muller, responsabile delle partnership di YouTube per l’Europa: “l’accordo con la Siae aiuta gli artisti rappresentati a guadagnare e ai nuovi talenti musicali di emergere”. Non mi risulta che la Siae abbia mai avuto un ruolo nella divulgazione della musica. A me pare che Youtube abbia fatto come molti commercianti e operatori per gli esempi sopracitati: pago e mi tolgo il pensiero. La frase di Muller intanto è stata ripresa e commentata da diversi blogger: “un po’ come la mafia e il pizzo aiutano le attività commerciali emergenti in Sicilia… Mi sembra lo stesso ragionamento.”

Creatività made in bz


Sabato, dopo tanto tempo di contatti volanti, ho reincontrato gli amici di Tandem, è ho avuto il piacere di incontrare Luca Baroncini, di cui – ignoranza mia – non conoscevo nulla. Che dire?  Sono affascinato dalle sue creazioni in 3D. e mi va di condividerle (le passioni vanno vissute e condivise!). Il suo sito è www.cggallery.it .

Luca, che come me ama fotografare, ha documentato l’ultima edizione della Volxsfesta.
Oltretutto il video qui sopra è stato realizzando utilizzando una musica rilasciata con licenza Creative Commons. Un esempio pratico e a prova siae di come ci si possa muovere in rete nella legalità (se la tematica ti interessa, la approfondisco in una sezione di questo sito e vi ho dedicato un ciclo di trasmissioni nel 2005).

15 maggio 2009: conferenza sul copyright/copyleft a Bolzano

Simone_Aliprandi
Ho appena ricevuto una mail con le ultime novità relative al festival Upload, organizzato dal servizio giovani della ripartizione cultura italiana (lavoro per quest’ultima). Apprendo con piacere che il 15 maggio 2009 alle ore 18.00 presso l’Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano si terrà un incontro dedicato alle problematiche del diritto d’autore e alla burocrazia per il musicista. I relatori saranno l’esperto di diritto d’autore Simone Aliprandi (nella foto), il direttore della SIAE di Bolzano Luca Cattani e Susanna Pezzoni della cooperativa Doc servizi, specializzata nell’espletamento di pratiche Enpals.
Clicca qui per visualizzare i dettagli della conferenza.
Copyleft ed espletamento pratiche burocratiche per gli artisti: due tematiche che meriterebbero un approfondimento esclusivo. Nel 2005 il Centro Audiovisivi di Bolzano (CAB) organizzò una conferenza su copyright, copyleft e creative commons con – tra gli altri – Marco Marandola e Sergio Messina – di cui potete ascoltare un estratto qui (da podcast Alto Adige Cultura) ed un approfondimento che feci all’interno della mia trasmissione Fattore K in compagnia di Wang Inc.. Si tratta della conferenza che cambiò il mio modo di intendere il fare radio e mi indusse a creare il mio podcast e a proporre l’idea di Alto Adige Cultura.

Pirate Bay – Conferenza stampa dopo la condanna di primo grado

Quella che vedete sopra è la registrazione della conferenza stampa di quelli di Pirate Bay andata in onda sul web circa due ore fa.
Ora: di file sharing si parla da anni e penso che ognuno di noi si sia fatto una idea delle potenzialità dello strumento, perché le tecnologie usate per lo scopo sono solo uno strumento. Ritengo che sia chiaro anche il contenzioso che vede opposte le multinazionali detentrici e goditrici dei diritti d’autore e chi – per dirla come il blogger Valerio Di Stefano – pensa che sia “un peccato che scambiarsi file protetti da diritto d’autore sia illegale e che si debba pagare per comprarsi i CD, perché a noi scroccare la roba piace proprio tanto.” E’ ovvio che la situazione sia molto più complessa, che ci siano molti distinguo da fare, ecc… In questo momento mi limito a segnalare il video, ma è chiaro che l’argomento merita un approfondimento.
PS. Nel frattempo – sono le 22 – Repubblica.it pubblica una intervista a Luca Neri.

Is this the end?


Dopo giorni di sconforto per le nuove disposizioni del governo che imbriglierebbero la libertà di espressione in rete (questo il testo approvato in Senato la settimana scorsa), finalmente è stata pubblicata su youtube una intervista al Sen. D’Alia (vedi sopra, e si presume che la voce sia sua), che possiamo considerare padre dell’iniziativa governativa. Per quanto alcune considerazioni possano essere condivisibili – nell’intervista il senatore fa riferimento all’inibizione dei gruppi di Facebook inneggianti ai boss della mafia – sono sconcertato dalla scarsa conoscenza dei meccanismi della rete del senatore e degli effetti che una applicazione alla lettera del nuovo provvedimento avrebbero su tutto il web. Ascoltate l’intervista per credere!

Per i podcasters

Ho recentemente installato MPEG Streamclip, un nuovo freeware in grado sia di riprodurre diversi tipi di file video, sia di convertire file grandi (p.es. DVD) in file iPod-compatibili (mpeg4, ma anche molti altri). Il risultato è sorprendente! Dalla pagina dello sviluppatore apprendo che il software può tagliare, estrarre ed incollare i filmati. L’ideale, specie per chi gestisce un podcast, ma anche per chi intende avvalersi di servizi di pubblicazione video sul web (Youtube & Co.).
Inoltre, per chi lavora in Windows XP, MPEG Streamclip offre una alternativa a Quicktime, invasivo e sempre residente in memoria anche quando non viene utilizzato: si chiama QuickTime Alternative, viene aperto solo quando si va a caricare i formati QuickTime.