La proprietà intellettuale (ai tempi di internet), questa sconosciuta…

ML

Chiunque gestisca un blog sostanzialmente si trova spesso con il dubbio se le immagini utilizzate siano sicure (e possano cioè essere utilizzate senza patemi d’animo) o meno.
Poi succede che ti passa tra le mani un vecchio articolo di un importante quotidiano locale e vi trovi una foto tua. Strana la vita… A volte ti aspetteresti almeno una telefonata…

Senonaltro questo episodio mi ha fatto ricordare che per diversi anni mi recavo ai concerti solo con la mia reflex. Di seguito alcuni dei miei album fotografici di band live:

su Flickr

sul mio sito

Stefano Bernardi – mercoledì 22 febbraio ospite a La Musica Dentro su Radio Tandem

SB bn B
Mercoledì sera 22 febbraio 2017 l’ospite a La Musica Dentro, sarà Stefano Bernardi. Oggi Stefano è noto ai più per le sue installazioni multimediali. A me piacque un casino quella all’ex palazzo delle Poste ferrovia, nel 2001 circa, prima che venisse trasformato in palazzo provinciale, in occasione della rassegna sull’arte emergente “Panorama”: un cono woofer immerso in una vasca con dentro della pittura bianca. Ad intervalli questo cono emetteva un suono e  le onde sonore diventavano onde visibili sulla superficie. Perché Stefano non è solo un rinomato artista multimediale – e proviene dalla scuola di cinema Zelig, ma suona ancora e nonostante tutto. Da poche settimane gli ZiZ hanno al proprio attivo un nuovo lavoro (ai tempi in cui Tandem si occupava delle selezioni regionali di Arezzo Wave, mi intrigò un casino la cassetta di questi ZiZ di Brunico (anni ’90). Insomma di cose di cui parlare, ve ne sono. La Musica Dentro, a Bolzano sui 98.400 di Radio Tandem. Oppure dal sito www.radiotandem.it

La Musica Dentro ospita Benno Simma

 

Benno Simma

Alois ed io otteniamo rinforzi: sarà nuovamente Monika Callegaro a darci manforte con l’ospite di questa sera: Benno Simma. Architetto, designer, musicista, vignettista… sono molte le sue professioni. Di lui mi piace l’atteggiamento con cui affronta il quotidiano. L’ultima volta lo ho intervistato brevemente durante la diretta al Refugee Welcome Day (foto piccola), dieci giorni fa. Ma mercoledì 25 novembre, dalle ore 21, sarà ospite de La Musica Dentro, sempre su Radio Tandem (.it – per lo streaming audio – oppure sui 98.400 MHz nella conca di Bolzano). Mi auguro che ci sveli quelli che sono e sono stati i suoi gusti da ascoltatore…

PS. La trasmissione con Stefano Bonifacio sta qui:

La Musica Dentro – la prima volta di un blogger: Walter Donegà

WalterDonega

Scorrendo la lista degli ospiti delle puntate di quest’anno (qui), noto che si è trattato quasi sempre solo di musicisti – eccezion fatta per Luca D’Ambrosio. Ebbene, la lista dei non musicisti sta per allungarsi. Questa volta ho invitato un appassionato di arte, sport e cultura in genere, di cui ho cominciato ad apprezzare il lavoro online. Si tratta di Walter Donegà, il quale alla mia domanda “come ti presento?” si è definito appassionato di fotografia e photoblogger (differentsensations.comwww.walter.bz), ma anche tecnofilo, motociclista, appassionato di fumetti, subacqueo ed istruttore di subacquea per bambini, oltre che raccontastorie. La descrizione calza, soprattutto il raccontastorie, che è stata la scintilla che mi ha spinto a chiedergli di venire in trasmissione. Sì perchè Walter Donegà  ha una gran bella voce per raccontare storie, anche sue, che ha registrato e rende disponibili in un podcast all’indirizzo www.audiofiabe.it .

Non voglio anticiparvi troppo, anche perchè in quel salotto musicale che è La Musica Dentro, poi va a finire che la trasmissione prende tutt’altra piega. Posso dirvi che una versione provvisoria della sua scaletta l’ho già vista. Anticipo che è interessante, anche se alla fine mi interessa ascoltare e far raccontare storie, le sue storie.

L’appuntamento è per lunedì 20 aprile dalle ore 21 alle 22.30 sui 98.400 di Radio Tandem (.it). Streaming audio dal sito o tramite App “Tune In Radio”. Conducono Till Mola ed Alois Pirone.

La Musica Dentro torna lunedì con un ospite d’eccezione: Enrico Merlin


Sarà Enrico Merlin il prossimo ospite de la Musica Dentro, lunedì sera dalle 21 sui 98.400 di Radio Tandem. Ho conosciuto Enrico Merlin in occasione de Le Cinque Giornate del Jazz (queste). Andate al minuto 0:58 del video qui sopra, e riuscirete a farvi un’idea di chi sia Enrico (per sicurezza vi fornisco un link ad una sua bio, QUI).
Lo ho sentito qualche ora fa al telefono e devo dire che apprezzo molto che venga in trasmissione da me e da Alois Pirone, in quanto in concomitanza con la Musica Dentro, c’è il concerto di Fred Frith al Carambolage (vedi QUI). Posso immaginare il dilemma. Grazie Enrico!

L’appuntamento per la diretta è per lunedì 23 febbraio alle ore 21.00 sui 98.400 di Radio Tandem (a Bolzano e Bassa Atesina) o in streaming dal sito di Radio Tandem (.it) o tramite la app “Tune-In” Radio (selezionando Radio Tandem).
La trasmissione verrà replicata venerdì 27 febbraio e dal 25 sarà disponibile in streaming sul mio canale di Mixcloud.

Se vi capita di andare alla Azzorre…

Fine agosto 2013. Mi ero ripromesso di scrivere un post sul blog riguardo a due esempi di giovane imprenditoria (si dice così?) che mi avevano colpito nel corso della mia vacanza a Sao Miguel. Si tratta dell’isola principale dell’arcipelago delle Azzorre e anche la capitale amministrativa dell’omonima regione autonoma del Portogallo.
L’isola è di origine vulcanica e la rigogliosa vegetazione ne hanno fatto per tutti l’ilha verde, l’isola verde (ho anche realizzato una piccola galleria fotografica, clicca qui per visualizzarla).

Scrivo il presente post solo ora, a ridosso della prossima stagione turistica calda, nella speranza che questo post possa contribuire ad avvicinare qualche nuovo visitatore di Sao Miguel alle seguenti attività…

ManuelMateus

Il primo esempio riguarda il villaggio di Mosteiros, sulla costa occidentale dell’isola, conosciuto per la spiaggia di sabbia nera e per i faraglioni che osservati dal paese ricordano due frati che si stanno dirigendo al monastero (da qui il nome). Mosteiros è un paese abbastanza isolato che vive di pesca e di agricoltura; non è una zona turistica, non ci sono alberghi, i turisti che vi passano alloggiano perlopiù in appartamenti privati. C’è un negozio di alimentari, ci sono due taverne/ristoranti, una pizzeria italiana (!) e c’è un panettiere.
E’ di lui che vi voglio parlare: si chiama Manuel Mateus ed è originario di Mosteiros. Imparato il mestiere, ha deciso di aprire nel suo paese una padaria com forno a lenha, un panificio con forno a legna, in una palazzina dai tratti moderni, nella zona a monte del villaggio. Sembrerebbe una cosa normale, se non fosse che i suoi compaesani non abbiano mai avuto un panificio prima. La grande scommessa di Manuel è di avvicinarli alla cultura del pane fresco. Per farlo, tutte le mattine consegna il pane porta a porta, passando con il furgone nei stretti vicoli di Mosteiros. L’intento è di invogliare le persone a comprare il pane da lui e non al supermercato. Ma non è cosa affatto facile. Manuel mi spiegava che c’è chi è stato in grado di lamentarsi che il pane fosse umido, quando lui, non trovando nessuno in casa, lasciava il pane all’interno di sacchetti di plastica appesi alla porta e questo si inumidiva per la pioggia, tant’è che – tra il serio ed il faceto – mi raccontava di pensare di acquistare a sue spese delle cassette per il pane, da mettere accanto a quelle della posta, per i i suoi compaesani. A vedere lo sforzo dall’esterno, sembra una battaglia persa. Ma Mateus è fiducioso ed io ho visto l’entusiasmo nei suoi occhi!! Da parte mia quindi tengo a contribuire con queste poche righe. Doveste passare per Mosteiros, andate a trovarlo (rua nova n. 24/E)!

VintagePlaceCatiaMorgado

Il secondo esempio è invece una scommessa tutta turistica. Si tratta di un albergo, trovato in internet sul portale booking.com. Si chiama Vintage Place – Azorean Guest House ed è gestito da Càtia Morgado (nella foto)  come fosse un ostello per la gioventù. Dispone di diverse camere, alcune singole, molte doppie, una o due per famiglie, fino ad uno stanzone grande con tre letti a castello (cfr. link in fondo alla pagina). Nel cortile interno ci sono dei tavolini ed un piccolo edificioche ospita una cucina completa che ogni ospite può utilizzare a piacimento. Gratuitamente. Nella dispensa ci sono anche provviste lasciate da ospiti passati per gli ospiti futuri.
Càtia Morgado ha studiato turismo a Lisbona. Lo spunto che l’ha spinta a fare l’imprenditrice è venuta dai suoi compagni di corso a cui aveva chiesto di venirla a trovare alle azzorre. Invito declinato a cause dei costi non propriamente economici delle strutture ricettive dell’isola. E’ da qui che le è venuta l’idea di acquistare nella periferia di Ponta Delgada, ma non troppo lontano dall’aeroporto, una delle tante case disabitate. L’albergo è stato ristrutturato con gusto, in stile casa azoriana, con molti accorgimenti moderni (nella foto: la stanza per famiglie), e le camere proposte ad un prezzo accessibile. Il Vintage Place non è situato in zona alberghi ed è evidente che si tratti di una scommessa. Avendo girato l’isola, mi sento di dire che questo albergo sia l’ideale se intendete visitare Ponta Delgada. A me è servito come primo pernottamento, ma ammetto di esserci tornato molto volentieri a metà vacanza solo per la curiosità di provare un’altra stanza (nella foto). Clicca qui per accedere al sito di Vintage Place.

Roots of Laibach

Ascoltando l’anteprima di un nuovo brano dei Savage Republic, in un primo momento mi sono venuti in mente i primi Laibach… Come spesso accade, subito mi sono messo a cercare possibili nessi. Ovviamento la band californiana non ha nulla in comune con gli sloveni, ma ormai la mente di chi scrive si era messa alla ricerca in rete, inciampando su mille notizie sulla controversa band slovena: (riassumo) c’è chi li accusa di inneggiare ai regimi totalitari, chi afferma che sia tutto solo una provocazione, e chi, come l‘autore di questo articolo (in tedesco), che sia tutta scena per continuare a dettare un ruolo nel business musicale (sono da anni sotto contratto con la ricca mute records).
Ricordo di aver visto un loro concerto a Vienna, credo fosse nel 1988, e le sensazioni vissute im quell’occasione non mi hanno mai fatto pensare ai Laibach come ad un gruppo nazista. Provocatorio sì, ma per me la cosa finiva lì…  Se non sai chi siano i Laibach, ti consiglio di leggere la pagina a loro dedicata su wikipedia (questa). Tutto questo preludio per contestualizzare il seguente video documentario scovato su youtube in versione integrale (63 min).

Si tratta di un documentario realizzato dal regista Goran Gajic nel 1988, anno in cui li avevo visti dal vivo. Ecco, vedete questo mio post come una segnalazione, nulla di più… (se volete approfondire, l’articolo contiene tutti i link del caso).

Gite con bambini in Alto Adige (by Walter Donegà)

Tra i lavori internet che seguo con più attenzione, figura quello del blogger bolzanino Walter Donegà, informatico, ex speaker radiofonico  con la passione della fotografia e del mondo sottomarino, tanto da indurlo a sposarsi sott’acqua con l’aiuto radiofonico di Caterpillar, per individuare un prete subacqueo (clicca qui per tutte le info del caso).
Ebbene, Donegà, tra i suoi tanti progetti – un esempio: vi piace la fotogtrafia? allora visitate il suo photoblog Different Sensations! – , oggi ha postato un interessante post relativo alle gite con bambini da lui testate e soprattutto fotografate  in Trentino Alto Adige. Merita! anche dal punto di vista del marketing!! (clicca qui)

I Sense of Akasha tornano finalmente con un nuovo album

Dopo il successo di Make me Real, avevo indirettamente apprezzato i Sense of Akasha in occasione della mostra interregionale Labirinto::Libertà al forte di Fortezza nel 2009, quando prestarono la loro musica all’installazione Ariadne’s asteroid centrifuge di Julia Bornefeld (questo il video).

Ora i Sense of Akasha tornano a far parlare di sè con Splendid Isolation, il nuovo album che verrà presentato al forte di Fortezza il 10 settembre prossimo, durante lo svolgimento della mostra Figur/a, in cui sono esposte anche opere della Bornefeld (coincidenza?). Il lavoro si ispira da un lato a Gustav Mahler che con l’espressione “Splendid Isolation”era solito descrivere il suo modo di vivere in perfetta solitudine, dall’altro ha un legame forte con il forte abbandonato di Fortezza, un luogo costruito per una guerra che non è mai arrivata – un tema scelto per il forte già in occasione della biennale di arte contemporanea Manifesta7 (2008).
Ecco, il concerto del 10 settembre sarà in realtà una performance multimediale in quanto la band di Brunico ha coinvolto gli artisti Giancarlo Lamonaca (visual), Gustav Willeit (video, fotografia) e Marco Masante (fotografia) per aiutarli ad elaborare in audio e video i processi mentali che occorrono in solitudine.
Io sono molto curioso di vederli all’opera. Per maggiori info www.senseofakasha.com .

Transart @ Alumix: breve resoconto*

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Dei tre appuntamenti da me segnalati nel precedente post, ho assistito alla performance di Blixa Bargeld e alla serata di clubbing. La location – il capannone ex-Alumix – è spettacolare. Per quanto l’acustica lasciasse alquanto a desiderare, a Transart va riconosciuto il merito di aver consacrato l’ex-Alumix come spazio altro per il contemporaneo. Manifesta7 si è conclusa da quasi un anno, tuttavia un sapiente gioco di luci ha fatto dell’ex capannone industriale una mega installazione visiva con la torre dell’acqua decorata dal graffitaro M-City in occasione della biennale europea ad occupare un ruolo di primo piano.
Performance di Blixa Bargeld (23/09). Ha fatto uno strano effetto vedere la navata pricipale del capannone allestita a mo’ di teatro. Il concerto dell’ex frontaman degli Einstürzende Neubauten è iniziato dopo la scarsa performance di Jörg Zemmler: una liberazione vedere Blixa reggere il palco e dialogare con il suo pubblico – lo spettacolo si preannunciava interessante, con l’artista che spiegava che il suo set sarebbe stato di solo voce su cui sarebbe intervenuto con quattro pedali. Si trattava di alcuni looper, che avrebbero riprodotto per n volte quanto l’artista avesse deciso di registrare con il microfono. Blixa ha costruito così le sue basi, ma con evidenti difficoltà, non ultimo con il suo fonico (Mephisto), decisamente non in serata di grazia. Lo spettacolo non è stato all’altezza di altre sue passate esibizioni. Voto comunque sufficiente per la grande dame del rock alternativo tedesco, che è riuscito a salvare la serata con molto mestiere.

Diversa l’atmosfera nella serata di clubbing (venerdì 25), aperta dai Fat-ish, trio di art-rock, molto più vicino al free jazz che non al rock. Ha colpito l’impatto fisico del loro set, seppur l’ex-Alumix non fosse il loro habitat naturale. Aspettiamo di rivederli su un palco più raccolto… Dato lo stravolgimento del programma con l’annullamento del set di The Bug, i Fat-Ish avrebbero meritato di suonare almeno la metà serata. Dopo di loro si sono succeduti alla console diversi artisti/dj. Ad Ictus è toccato il compito di traghettare la serata verso sonorità più estreme. Dopo di lui è salito in console Alva, un dj bolzanino con un set dagli spunti a tratti molto interessanti, con ritorno puntuale alle ritmiche a cassa dritta – peraltro molto apprezzate dalla platea che si stava viavia infoltendo. Dopo di lui è toccato a Wang.Inc (aka Bartolomeo Sailer), che si è presentato con un set curato nei passaggi e potente nei ritmi – si attende con interesse una sua nuova uscita discografica – seguito da Kid 606, musicista dalle differenziate esperienze elettroniche. Decisamente motivato e in grado a scuotere il pubblico giovanile, accorso numeroso a mezzanotte inoltrata: suoni dalla ritmica dura e continua con sprazzi di ricerca elettronica decisamente interessanti. Ma purtroppo troppo brevi per chi era venuto per sentire stimolanti sonorità in ambito elettronico. Il pubblico ha visivamente gradito la sua performance sottolineata da proiezioni dall’intenso impatto visivo.
L’arduo compito di succedere al set di Kid 606 è stato affrontato con grinta da Insomniac, che ha continuato a proporre una ritmica in linea con le precedenti performance, traghettando il pubblico alla fine di questa riuscita serata.

(* di Till Mola e Marco Ambrosi)

P.S. Della serata clubbing ci sono anche alcune foto: clicca qui per vederle come galleria fotografica.

Tre voci (Cristina Zavalloni, Greetje Bijma, Sidsel Endresen) – online le foto

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Come spesso accade negli ultimi tempi, l’offerta culturale a Bolzano è alta e a volte c’é l’imbarazzo della scelta, con conseguente ricaduta sul numero di spettatori dei singoli eventi. Dopo la performance di Fàtima Miranda, la mostra Il Gesto del Suono 2.0, dedicata alla sperimentazione vocale, ha proposto uno spettacolo con tre delle voci più rappresentative della sperimentazione della voce in Europa. Ho molto apprezzato la performance della norvegese Sisdel Endresen, la cui sperimentazione va oltre la sola voce (in un certo senso, anche se di primo acchito non sembra, nel suo set gioca anche con il microfono e gli effetti che la sua voce possono avere – da quando è amplificata anche i set più semplici in un certo senso possono essere considerati a modo loro elettronici). Dal punto di vista dell’impatto scenico invece la performance più completa per me è stata quella di Cristina Zavalloni.

Alla fine le tre artiste si sono esibite anche insieme. Una performance inconsueta, che avrebbe meritato più attenzione (anche di pubblico).
Clicca qui per accedere alla galleria fotografica.