kiasma.it - il blog

03.09.10

Settembre 2010

Filed under: Radio Tandem, ascolti, blogs, cultura, tecnologia — admin @ 6:41 am

Settembre 2010. Con la riapertura delle scuole, riprende anche la vita normale, con i suoi ritmi serrati. Per quanto riguarda il presente sito, ci sarà una maggiore attività soprattutto del blog e del podcast, oltre ad un aggiornamento delle sezioni di archivio.
Sul fronte podcast sto pensando ad una seconda edizione di Fattore K, trasmissione di musica, cultura ed internet utilizzando esclusivamente musiche libere. L’ultima trasmissione, la n. 22, risale all’aprile del 2006 ed era condotta live negli studi di Radio Tandem (il bello della diretta) in compagnia di esperti nel loro settore: Denis Isaia, esperto di arte, soprattutto contemporanea e Bruno De Rivo - per gli amici semplicemente Rivo - appassionato di musica che in quella stagione radiofonica contribuì anche come esperto di tutela del diritto d’autore nel settore del design (questa la trasmissione - musiche di Wang. Inc).

Quest’anno dovrò rinunciare alla diretta per questione dei succitati ritmi serrati: non lo faccio volentieri, in quanto toglie ritmo alla trasmissione (inevitabilmente verrà a cadere anche la cadenza settimanale delle trasmissioni). D’altro canto c’è internet, che facilita lo scambio di idee e contenuti. Fate conto che ho una lista di artisti che ho contattato con la promessa di dar loro spazio all’interno del sito, senza dare seguito alla cosa (sic).
Il podcast, unito alle nuove tecnologie di massa e gli insegnamenti del maestro Tiziano Popoli, amico prima che insegnante di informatica musicale presso l’Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano, potrebbe quindi riprendere. Questo post vale anche (!) come appello: se qualcuno vuole collaborare, anche solo per singole trasmissioni, lo prego di farsi avanti, anche solo commentando questo blog (la pubblicazione è soggetta a moderazione, per cui i commenti li vedo solo io).

12.08.10

La radio che amo racconta storie

Filed under: ascolti, cultura, tecnologia — admin @ 6:29 am

L’altra sera ho deciso di addentrarmi - dopo parecchio tempo che non lo facevo - nel sito di Gomma Guarneri, per controllare lo stato del suo podcast: le ultime puntate che avevo ascoltato riguardavano quasi sempre nuovi gruppi hardcore… ma questa volta il podcast (n.39!!) è incentrato su una radio pirata ligure: Intervista ai Radio Pirati di  92.10 FM. Dopo tanto tempo mi sono trovato ad ascoltare una trasmissione in podcast in grado di ravvivare la mia passione per la radio. Non aggiungo altro, se non il link al post (che poi contiene il collegamento al file audio). Bella storia!

29.07.10

Siae (sempre lei)

Filed under: copyright/copyleft, cultura, informatica, musica, tecnologia — admin @ 7:20 pm

Benché io conosca molte persone che percepiscono regolarmente diritti d’autore, sono sempre stato diffidente nei confronti della Siae. La diffidenza si è acuita da quando ho scoperto altre forme di licenze che consentono l’utilizzo gratuito di opere in determinati contesti (penso p.es. alle licenze creative commons: alcuni diritti riservati contrapposti a tutti i diritti riservati del ©).

Ciò premesso, ci sono ambiti della produzione culturale - penso al fare radio, all’organizzazione di spettacoli dal vivo, ecc. - in cui non si può prescindere dal trovare un accordo con la SIAE, accordo che molto spesso viene visto come un male necessario per poter svolgere il proprio lavoro. Il fatto che la percezione sia questa è aumentato dalla poca trasparenza dei meccanismi di distribuzione del denaro raccolto, gran parte del quale viene assorbito da costi strutturali e amministrativi della stessa SIAE (ne parlavo qui in occasione del decreto Bondi sull’equo compenso: tassazione dei supporti cd-r, dvd-r, masterizzatori, memorie, telefonini ecc…).
Poi ci si è pure messa la SCF, il consorzio dei fonografici, che ha cominciato a fare cassa tramite lettere/fatture a diversi commercianti (ne parlavo qui), rei di avere ascoltato la radio all’interno del loro negozio - pur avendo da sempre pagato i diritti SIAE.
Il 28 luglio Repubblica.it riferisce del raggiungimentro dell’accordo tra Youtube e la Siae che consente di mantenere online i brani musicali tutelati se usati come colonna sonora di un video.  Non sono noti i dettagli dell’accordo, salvo la dichiarazione da parte della Siae che i costi non saranno a carico dell’utente finale di Youtube. Stupisce invece l’affermazione attribuita a Christophe Muller, responsabile delle partnership di YouTube per l’Europa: “l’accordo con la Siae aiuta gli artisti rappresentati a guadagnare e ai nuovi talenti musicali di emergere”. Non mi risulta che la Siae abbia mai avuto un ruolo nella divulgazione della musica. A me pare che Youtube abbia fatto come molti commercianti e operatori per gli esempi sopracitati: pago e mi tolgo il pensiero. La frase di Muller intanto è stata ripresa e commentata da diversi blogger: “un po’ come la mafia e il pizzo aiutano le attività commerciali emergenti in Sicilia… Mi sembra lo stesso ragionamento.”

28.07.10

wieder daheim

Filed under: arte contemporanea, blogs, cultura, musica — admin @ 1:16 pm

Dopo oltre un mese di pausa, torno a rianimare il presente blog. Sono rientrato a Bolzano da una settimana, e non posso fare a meno di notare quanto la città sia viva – culturalmente parlando – anche in questo periodo estivo. Sul fronte dei (molti!) concerti mi limito a segnalare il nuovo spazio di via Vintola 18 con la programmazione gestita dal solito (grande!) Vanja Zappetti, che registra crescenti presenze (ieri al concerto di Hugo Race, oltre 150 paganti). Una cosa ottima dato lo spessore delle sue proposte (Mark Templeton e Ghost to Falco, i headliner degli appuntamenti precedenti).

Grazie ad un invito su Facebook mi sono trovato a visitare la nuova mostra al bar Cafemaschin, allestita da Marco Ambrosi (aka 10/01), che tra le altre cose ha partecipato all’ultima edizione del festival d’arte (un)defined di Merano

Interessante anche il dibattito culturale sul web. A qualche mese dal suo lancio, il blog Franzmagazine, sta riuscendo nella sua scommessa di divenire IL blog di confronto culturale in Alto Adige. Da segnalare a questo riguardo la discussione innescata da un post sulla co-candidatura di Bolzano a capitale europea della cultura nel 2019.

In estate, si sa, solitamente non succede moltissimo, almeno per i residenti, per cui i presupposti sono senz’altro buoni.

18.05.10

33 1/3 SPOT - Intervista di Zeppelin (RAI-RADIODUE) a Vittorio Vic Albani e Till Antonio Mola

Filed under: Radio Tandem, ascolti, blogs, cultura, musica, varie — admin @ 7:32 am

Una radio particolarissima - LA radio alternativa di Bolzano, aderente al circuito di Popolare network - e un’operazione discografica insolita. Probabilmente l’unica di questo tipo e con questo tipo di contributi audio (cratività pura, made in Tandem) mai realizzata in Italia. Merita!!!

Alla vigilia della presentazione al pubblico del cd antologico di spot (ma sarebbe più oppurtuno parlare di “sketches”) dell’emittente bolzanina Radio Tandem che festeggia così il proprio 33° anno, Paolo Mazzucato presenta il cd intervistando Vic Albani e Till Mola, rispettivamente direttore artistico e coordinartore (insieme a Marco Ambrosi) del progetto. L’album di spot è scaricabile gratuitamente dal sito di Radio Tandem nei formati mp3, AAC/m4a, ed immagine disco. Scaricabili anche i testri descrittivi e la copertina (ritagliabile e da incollare).

14.05.10

33 1/3 SPOT - online il cd antologico per i 33 anni di Radio Tandem

Filed under: Radio Tandem, ascolti, blogs, copyright/copyleft, cultura, marketing, varie — admin @ 7:11 pm
33 1/3 SPOT   -   Radio Tandem 1977 - 2010

33 1/3 SPOT - Radio Tandem 1977 - 2010

Estate 2007. Erano finiti i grandi festeggiamenti per i 30 anni della Radio ed io avevo la sensazione che mancasse un qualcosa. qualcosa di tangibile che ricordasse l’attività di Radio Tandem: una grande famiglia, capace di mobilitare forze per mettere in piedi una struttura, per organizzare feste ed eventi.
Ne parlavo con mio cugino, un mio quasi omonimo (Antonio Mola), un creativo di professione, che mi disse: che problema c’è? aspettate il 2010 e fate un vinile che chiamate “33 giri in Tandem”!
Geniale!!!
Beh, ora siamo nel 2010 ed il prodotto è tangibile. Liquido, nel senso che è scaricabile nei formati mp3, AAC, ed immagine disco pronta per la masterizzazione e fisico, considerato che potete scaricare anche la copertina e ritagliarla e poi incollarla, stampare l’immagine sul cd (printable) e possedere, con un po’ di pazienza, un prodotto unico.
Il progetto è stato realizzato insieme a Marco Ambrosi, amico con cui negli anni ho condiviso diverse esperienze musicali, coinvolgendo, specie nella fase finale, molti altri amici della radio. Un grazie particolare va a Vittorio Albani, membro fondatore della radio nonché anima del gruppo spottivo, che è stato il direttore artistico del progetto. Senza di lui il progetto non avrebbe avuto senso.
Che dire? siamo nella fase del sollievo dopo tanto lavoro! è tutto online. I download (gratuiti) sono avviati. Domenica, giornata di elezioni qui a Bolzano e provincia, presentiamo il lavoro, in occasione della prima colazione jazz dell’anno. I primi 50 che si presentano con la tessera elettorale timbrata, dimostrando di essere già stati a votare, riceveranno una copia del cd preassemblata.

Radio Tandem continua la propria strada con il sostegno dei suoi ascoltatori e amici. Se il cd vi piace, aiutate la Radio con un piccolo contributo, preferibilmente un ordine permanente (chessò 15 euro ogni tre mesi) o anche solo un piccolo contributo tramite Paypal)

16.03.10

Rinascimento in podcast

Filed under: ascolti, blogs, copyright/copyleft, cultura, podcast, tecnologia — admin @ 2:31 pm

podcast_rinascimento.jpg
All’inizio della mi avventura di podcaster avevo sentito della possibilità di abbonarsi a servizi simil-podcast per scopi turistici. File audio in grado di sostituirsi alle visite guidate, penso all’audioguida di alcuni grandi monumenti nelle metropoli. Una volta appurato che il servizio era a pagamento, non avevo più approfondito.

Ritengo che lo strumento del podcast non si adatti alla perfezione allo scopo, specie se la visita è suddivisa su più files: o meglio, possono funzionare i files, ma non necessariamente il servizio podcast ad abbonamento, impostato  in ordine cronologico. Ma l’idea in sè merita un approfondimento, specie per un ente pubblico, il cui scopo è quello di fornire delle chiavi di lettura per comprendere i prodotti culturali.

Spesso per vedere se le cose funzionano, bisogna provarle. E quindi eccomi qui ad annunciare che, in occasione di una delle prossime due mostre dedicate al Rinascimento (una a Bolzano ed una a Merano), è stato realizzato qualcosa di simile, sfruttando il formato del podcast. Ho recentemente caricato su Alto Adige Cultura, il servizio podcast della ripartizione cultura italiana della Provincia di Bolzano, per la quale lavoro, una sorta di audioguida alla mostra di Merano (ed io non sono che uno degli ingranaggi del progetto). Più che un servizio professionale, si tratta di un supporto essenziale alla visita, per chi è abituato a vivere con la tecnologia…

Clicca qui per accedere alla pagina del podcast approntata per l’iniziativa

18.02.10

A pi greco mezzi

Filed under: ascolti, copyright/copyleft, cultura — admin @ 7:21 am

In materia di tutela del diritto d’autore in questi primi giorni del 2010 assistiamo ad alcuni segnali a dir poco preoccupanti. Purtroppo gli italiani sono abituati alle brutte notizie. Si impreca e le si registra in un qualche anfratto della mente sperando che qualcuno abbia la forza di combattere l’ennesima battaglia.
Il nuovo decreto firmato dal ministro per il beni culturali (Decreto Bondi) inasprisce il prelievo per compensare i mancati guadagni causati dalla pirateria, estendendo a tutte le unità di memorizzazione la tassa.
In soldoni significa che l’equo compenso per una confezione di 20 cdr ammonta a 5,87 €, per una chiavetta usb da 4 GB a 0,36, per un hard disk da 1 TB a 10 Euro, per un iPod da 160 GB a 16,10 Euro, per un telefonino multimediale 0,90 Euro, ecc. (notizia presa da qui, troverete una tabella con diversi equi compensi).

A metà gennaio la SIAE in un comunicato prende posizione sul decreto giustificando i balzelli. Una frase su tutte: “il compenso per copia privata non è una tassa. E’ invece, un compenso che va a soggetti privati, destinato a risarcire, sia pure in maniera parziale, i creatori delle opere dell’ingegno e gli altri aventi diritto dal danno provocato loro dal mancato acquisto dei supporti originali contenenti brani musicali, film, opere delle arti visive, ecc.”
Pressoché immediata la replica dell’associazione dei consumatori Altroconsumo,che rileva che l’estensione dell’equo comenso “a tutti i dispositivi elettronici dotati di memoria lo ha reso ancora più iniquo (specie dove il diritto alla copia sia già previsto e remunerato da licenze) e poco trasparente: la stessa redistribuzione delle somme provenienti dall’equo compenso, infatti, avviene sulla base di meccanismi poco accessibili e buona parte del denaro viene assorbito dai costi strutturali e amministrativi della stessa Siae.”

Il 9 febbraio Altroconsumo pubblica sul proprio sito un comunicato stampa in cui – tra le altre cose denuncia: “Con il decreto Bondi sull’equo compenso è stato esteso il prelievo da parte della SIAE di una quota di prezzo destinato a remunerare gli autori per la copia privata (prima previsto solo su CD, DVD vergini e masterizzatori) a tutti i dispositivi dotati di memoria, come telefoni cellulari, decoder, console di videogiochi. Secondo Altroconsumo si tratta di una tassa iniqua, in concreto aiuti di Stato alla SIAE e all’industria dell’audiovisivo, con abuso di posizione dominante. E un’interferenza illegittima con il funzionamento del mercato interno UE.” Si tratta di un estratto di un ricorso all’Unione Europea per il decreto sopra citato.

Che la situazione stia precipitando, lo si apprende dal blog dell’avvocato Guido Scorza, GBLOG (lo definirei un osservatorio delle furbate pubbliche in materia di diritto d’autore) che in un post al fulmicotone si scaglia contro otto sigle di enti beneficiari del decreto Bondi (AIDAC, ANEM, FEM, GCI , L’ASSOCIAZIONE, MAP, SNAC, UNEMIA), autrici di un comunicato stampa – a detta di Scorza – pubblicate sul sito della SIAE (non ne ho trovato traccia) che si scagliano – pur senza citarla – contro Altroconsumo. Ebbene Scorza risponde punto su punto al tentativo di legittimazione di una tassa iniqua, l’ammontare delle cui entrate non andrà agli autori, quanto ai beneficiari di uno degli ultimi monopoli rimasti in Italia. Scorza riprende grossomodo le posizioni di altroconsumo, cambia il tono.

Il decreto ed il dibattito che ne consegue ruota tutto intorno alla definizione di copia privata. Qualche anno fa intervistai a riguardo Sergio Messina, musicista ed opinionista, considerato uno dei padri del movimento no-copyright in Italia, con cui ho chiacchierato di copia personale privata, di reti P2P e di SIAE. Insomma, vi consiglio un po’ di fondamentali. Questa la mia intervista telefonica (realizzata in diretta telefonica per Radio Tandem) a Messina.

Da non dimenticare in questo contesto il convegno su copyright e copyleft organizzato dalla Ripartizione Cultura italiana (per cui lavoro) nel 2005, con interventi di Sergio Messina e Marco Marandola, allora considerato uno dei massimi esperti in materia di diritto d’autore in Italia, prematuramente scomparso pochi mesi dopo, da ascoltare assolutamente (clicca qui)!

08.01.10

Tandem on paper

Filed under: Radio Tandem, cultura — admin @ 1:55 pm

Il Corriere dell’Alto Adige sta analizzando la situazione delle radio private in provincia di Bolzano. L’edizione di ieri era dedicata alle radio comunitarie cittadine: Sacra Famiglia e Tandem, con interviste ad Antonio Vaccaro e Vic Albani. Clicca qui per leggere l’articolo.

31.12.09

Finale col botto

Filed under: cultura, musica — admin @ 3:42 pm

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(Peggy Germs live @ Baracca e burattini)
Il Caffé del Teatro (Cristallo, a Bolzano), chiude. O almeno chiude la gestione di Romina Berni, quella che nonostante le limitazioni di orario per mesi ha proposto ottima musica dal vivo. E tutto questo adeguandosi ripetutamente alle continue limitazioni imposte dal Comune di Bolzano. Ma ci vuole tenacia e considerato il mancato appoggio delle varie istituzioni - Teatro Cristallo escluso, naturalmente - capisco la scelta, ma che tristezza…
Ho appreso della chiusura tramite facebook: Romina ha organizzato una grande festa di chiusura “Baracca e burattini” con esibizioni dal vivo di alcune band, tra cui gli Eugenie (che ho ripreso ad ascoltare con una discreta frequenza) ed i Peggy Germs (evoluzione dei Blue Men), presente sempre su facebook con un video (sopra vedete un fermo immagine dello stesso), registrato in occasione della festa, in cui eseguono una bella cover di Sex Beat (Gun Club). Io non c’ero. Ma da quel che sento e leggo, mi devo essere perso una gran bella serata.

Buon anno a tutt*!!!

04.11.09

Affondo sulla libertà

Filed under: arte contemporanea, cultura — admin @ 1:40 pm

IMG_9406_Senoner (Landesausstellung 2009)
Nella foto: l’opera di Peter Senoner alla mostra  Labirinto::Libertà

Nell’edizione di martedì 3 novembre il Dolomiten – di fatto il quotidiano dell’SVP, il partito di raccolta sudtirolese – ha pubblicato un’approfondita analisi sulla Landesausstellung 2009 Labirinto::Libertà, la mostra interregionale, conclusasi venerdì 30 ottobre. L’articolo, a firma di Lukas Bertagnolli, traccia un’analisi attenta, su quello che è stata la mostra interregionale nel forte di Fortezza ed emette il suo verdetto critico. Un articolo ben documentato ed argomentato in cui stona – e non poco – il risalto dato dal quotidiano ai passaggi critici – a partire dal titolo: “Freiheit auf der Schädeldecke Tirols”.

Un affondo - più in stile Neue Südtiroler Tageszeitung - da parte di un giornale che in occasione della mostra inaugurale del Museion (2008), il museo di arte contemporanea di Bolzano, aveva dato ampio risalto alla sfiancante protesta “anti-rana” (mi riferisco alla scultura della rana crocifissa dell’artista Martin Kippenberger – se solo penso alla campagna mediatica riguardo all’attacco ai valori cristiani della nostra terra, sto male), diventando (co-)portavoce di quella chiusura culturale che – di fatto – ha rischiato di vanificare (o forse ha vanificato) una ventina d’anni di sforzi per annoverare la provincia di Bolzano tra le location internazionali del contemporaneo.

Detto ciò, ritengo che la mostra interregionale, la prima grande mostra culturale del post-rana (e anche post-Manifesta7), sia stata una mostra pensata per essere alla portata di tutti, in cui l’arte contemporanea non è stata che uno dei tanti elementi caratterizzanti. E’ stata una mostra piacevole in una location – il forte asburgico di Fortezza – affascinante, una mostra che invitava i visitatori alla riflessione sul concetto di libertà. Sicuramente, soprattutto prima dell’inaugurazione della mostra, ci sono state diverse voci critiche – in primis la Neue Südtiroler Tageszeitung attraverso la penna del redattore capo Heinrich Schwazer: la critica riguardava il presunto controllo politico sulla mostra ed era rivolto in primis all’assessorato di Sabina Kasslatter-Mur, a cui la contestazione sulla rana era costata cara in termine di voti alle ultime elezioni provinciali. Ma la stessa assessora ha sempre sostenuto che la mostra interregionale era cosa della Provincia ( a differenza di Manifesta7 e della mostra del Museion) e che quindi un continuo confronto con i curatori rientrasse nel suo ruolo.

Se aggiungiamo l’alto numero dei visitatori – superata la quota delle 100.000 presenze – e le impressioni prevalentemente positive dei visitatori, si può tranquillamente affermare che la Landesausstellung, la mostra interregionale 2009 sia stata un autentico successo.

05.10.09

C’è chi cerca…

Filed under: copyright/copyleft, cultura, musica — admin @ 6:14 am

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Sergio Messina (foto di Animo Zegels)

Chi segue questo sito sa che spesso e volentieri do voce a Sergio Messina, noto musicista e produttore musicale (aka Radiogladio, clicca qui per accedere al suo sito. Una fonte inesauribile di risorse!!!), nonché opinionista con rubriche fisse su Rolling Stone (Alt Sex), Rumore (Avvisi di chiamata) e InSound (Inloop).
Sergio Messina partecipò tra le altre cose, nel maggio del 2005, ad una conferenza a Bolzano dal titolo Copyright, copyleft e creative commons, organizzato dall’ufficio audiovisivi della ripartizione cultura italiana (dove lavoro). Con lui, tra gli altri: Marco Marandola (†), avvocato, ai tempi uno dei massimi esponenti in proprietà intellettuale e gestione dei diritti. Una versione editata della conferenza è ancora online sul podcast Alto Adige Cultura.
Fu quella conferenza ad indurmi a creare questo blog ed il podcast e di dedicarli, tra le altre cose, alla materia della proprietà intellettuale.
Ma torniamo a Sergio Messina: un mese fa, sfogliando l’ultimo numero di Insound, mi affascinò il suo editoriale sullo stato della ricerca musicale , anche elettronica. Una materia che da sempre mi affascina. Una analisi breve ma convincente, da pochi giorni online sul suo sito (clicca qui per leggere l’articolo) che termina così:
Insomma: c’è chi cerca per l’amore di cercare e quando trova poi cerca altro. C’è chi lo fa per progredire, e trova soluzioni tecniche e nuovi suonio anche a beneficio di tutti noi. Infine ci sono quelli che lo fanno perché fa figo, perché non ci sono regole e quindi vale tutto. Per questi ultimi avrei perfino una soluzione: lavori forzati per nulla sperimentali, tipo spaccare le pietre o scrivere minuetti in do maggiore.
Ecco, di Sergio mi piacciono i modi schietti. A questo riguardo vi consiglio l’ascolto dell’intervista che mi rilasciò qualche anno fa rispondendo a delle possibili FAQ sul diritto d’autore applicato al consumatore finale. Si tratta, a distanza di anni, del file più ascoltato/scaricato da questo sito. Vi auguro buona lettura e buon ascolto

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