kiasma.it - il blog

29.07.10

Siae (sempre lei)

Filed under: copyright/copyleft, cultura, informatica, musica, tecnologia — admin @ 7:20 pm

Benché io conosca molte persone che percepiscono regolarmente diritti d’autore, sono sempre stato diffidente nei confronti della Siae. La diffidenza si è acuita da quando ho scoperto altre forme di licenze che consentono l’utilizzo gratuito di opere in determinati contesti (penso p.es. alle licenze creative commons: alcuni diritti riservati contrapposti a tutti i diritti riservati del ©).

Ciò premesso, ci sono ambiti della produzione culturale - penso al fare radio, all’organizzazione di spettacoli dal vivo, ecc. - in cui non si può prescindere dal trovare un accordo con la SIAE, accordo che molto spesso viene visto come un male necessario per poter svolgere il proprio lavoro. Il fatto che la percezione sia questa è aumentato dalla poca trasparenza dei meccanismi di distribuzione del denaro raccolto, gran parte del quale viene assorbito da costi strutturali e amministrativi della stessa SIAE (ne parlavo qui in occasione del decreto Bondi sull’equo compenso: tassazione dei supporti cd-r, dvd-r, masterizzatori, memorie, telefonini ecc…).
Poi ci si è pure messa la SCF, il consorzio dei fonografici, che ha cominciato a fare cassa tramite lettere/fatture a diversi commercianti (ne parlavo qui), rei di avere ascoltato la radio all’interno del loro negozio - pur avendo da sempre pagato i diritti SIAE.
Il 28 luglio Repubblica.it riferisce del raggiungimentro dell’accordo tra Youtube e la Siae che consente di mantenere online i brani musicali tutelati se usati come colonna sonora di un video.  Non sono noti i dettagli dell’accordo, salvo la dichiarazione da parte della Siae che i costi non saranno a carico dell’utente finale di Youtube. Stupisce invece l’affermazione attribuita a Christophe Muller, responsabile delle partnership di YouTube per l’Europa: “l’accordo con la Siae aiuta gli artisti rappresentati a guadagnare e ai nuovi talenti musicali di emergere”. Non mi risulta che la Siae abbia mai avuto un ruolo nella divulgazione della musica. A me pare che Youtube abbia fatto come molti commercianti e operatori per gli esempi sopracitati: pago e mi tolgo il pensiero. La frase di Muller intanto è stata ripresa e commentata da diversi blogger: “un po’ come la mafia e il pizzo aiutano le attività commerciali emergenti in Sicilia… Mi sembra lo stesso ragionamento.”

14.05.10

33 1/3 SPOT - online il cd antologico per i 33 anni di Radio Tandem

Filed under: Radio Tandem, ascolti, blogs, copyright/copyleft, cultura, marketing, varie — admin @ 7:11 pm
33 1/3 SPOT   -   Radio Tandem 1977 - 2010

33 1/3 SPOT - Radio Tandem 1977 - 2010

Estate 2007. Erano finiti i grandi festeggiamenti per i 30 anni della Radio ed io avevo la sensazione che mancasse un qualcosa. qualcosa di tangibile che ricordasse l’attività di Radio Tandem: una grande famiglia, capace di mobilitare forze per mettere in piedi una struttura, per organizzare feste ed eventi.
Ne parlavo con mio cugino, un mio quasi omonimo (Antonio Mola), un creativo di professione, che mi disse: che problema c’è? aspettate il 2010 e fate un vinile che chiamate “33 giri in Tandem”!
Geniale!!!
Beh, ora siamo nel 2010 ed il prodotto è tangibile. Liquido, nel senso che è scaricabile nei formati mp3, AAC, ed immagine disco pronta per la masterizzazione e fisico, considerato che potete scaricare anche la copertina e ritagliarla e poi incollarla, stampare l’immagine sul cd (printable) e possedere, con un po’ di pazienza, un prodotto unico.
Il progetto è stato realizzato insieme a Marco Ambrosi, amico con cui negli anni ho condiviso diverse esperienze musicali, coinvolgendo, specie nella fase finale, molti altri amici della radio. Un grazie particolare va a Vittorio Albani, membro fondatore della radio nonché anima del gruppo spottivo, che è stato il direttore artistico del progetto. Senza di lui il progetto non avrebbe avuto senso.
Che dire? siamo nella fase del sollievo dopo tanto lavoro! è tutto online. I download (gratuiti) sono avviati. Domenica, giornata di elezioni qui a Bolzano e provincia, presentiamo il lavoro, in occasione della prima colazione jazz dell’anno. I primi 50 che si presentano con la tessera elettorale timbrata, dimostrando di essere già stati a votare, riceveranno una copia del cd preassemblata.

Radio Tandem continua la propria strada con il sostegno dei suoi ascoltatori e amici. Se il cd vi piace, aiutate la Radio con un piccolo contributo, preferibilmente un ordine permanente (chessò 15 euro ogni tre mesi) o anche solo un piccolo contributo tramite Paypal)

17.03.10

A pi greco mezzi (reprise)

Filed under: copyright/copyleft — admin @ 6:35 am

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Guido Scorza, è docente di diritto delle nuove tecnologie presso diverse Università, dal suo blog (GBLOG) porta avanti da anni una campagna di informazione sulle furbate legate alla fantomatica tutela del diritto d’autore. L’ultima in ordine di tempo è una sua analisi - pubblicata sul portale di informazione Punto Informatico - di come SCF, il consorzio dei fonografici, stia tentando di fare cassa tramite lettere/fatture ai commercianti, colpevoli di avere ascoltato la radio all’interno del loro negozio - pur avendo da sempre pagato i diritti SIAE. Scorza nella sua analisi mette in evidenza la scarsa trasparenza di tutta l’operazione e mette in guardia dal facile ragionamento del pago e mi tolgo il pensiero.

Clicca qui per leggere l’articolo di Scorza su Punto Informatico.

16.03.10

Rinascimento in podcast

Filed under: ascolti, blogs, copyright/copyleft, cultura, podcast, tecnologia — admin @ 2:31 pm

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All’inizio della mi avventura di podcaster avevo sentito della possibilità di abbonarsi a servizi simil-podcast per scopi turistici. File audio in grado di sostituirsi alle visite guidate, penso all’audioguida di alcuni grandi monumenti nelle metropoli. Una volta appurato che il servizio era a pagamento, non avevo più approfondito.

Ritengo che lo strumento del podcast non si adatti alla perfezione allo scopo, specie se la visita è suddivisa su più files: o meglio, possono funzionare i files, ma non necessariamente il servizio podcast ad abbonamento, impostato  in ordine cronologico. Ma l’idea in sè merita un approfondimento, specie per un ente pubblico, il cui scopo è quello di fornire delle chiavi di lettura per comprendere i prodotti culturali.

Spesso per vedere se le cose funzionano, bisogna provarle. E quindi eccomi qui ad annunciare che, in occasione di una delle prossime due mostre dedicate al Rinascimento (una a Bolzano ed una a Merano), è stato realizzato qualcosa di simile, sfruttando il formato del podcast. Ho recentemente caricato su Alto Adige Cultura, il servizio podcast della ripartizione cultura italiana della Provincia di Bolzano, per la quale lavoro, una sorta di audioguida alla mostra di Merano (ed io non sono che uno degli ingranaggi del progetto). Più che un servizio professionale, si tratta di un supporto essenziale alla visita, per chi è abituato a vivere con la tecnologia…

Clicca qui per accedere alla pagina del podcast approntata per l’iniziativa

18.02.10

A pi greco mezzi

Filed under: ascolti, copyright/copyleft, cultura — admin @ 7:21 am

In materia di tutela del diritto d’autore in questi primi giorni del 2010 assistiamo ad alcuni segnali a dir poco preoccupanti. Purtroppo gli italiani sono abituati alle brutte notizie. Si impreca e le si registra in un qualche anfratto della mente sperando che qualcuno abbia la forza di combattere l’ennesima battaglia.
Il nuovo decreto firmato dal ministro per il beni culturali (Decreto Bondi) inasprisce il prelievo per compensare i mancati guadagni causati dalla pirateria, estendendo a tutte le unità di memorizzazione la tassa.
In soldoni significa che l’equo compenso per una confezione di 20 cdr ammonta a 5,87 €, per una chiavetta usb da 4 GB a 0,36, per un hard disk da 1 TB a 10 Euro, per un iPod da 160 GB a 16,10 Euro, per un telefonino multimediale 0,90 Euro, ecc. (notizia presa da qui, troverete una tabella con diversi equi compensi).

A metà gennaio la SIAE in un comunicato prende posizione sul decreto giustificando i balzelli. Una frase su tutte: “il compenso per copia privata non è una tassa. E’ invece, un compenso che va a soggetti privati, destinato a risarcire, sia pure in maniera parziale, i creatori delle opere dell’ingegno e gli altri aventi diritto dal danno provocato loro dal mancato acquisto dei supporti originali contenenti brani musicali, film, opere delle arti visive, ecc.”
Pressoché immediata la replica dell’associazione dei consumatori Altroconsumo,che rileva che l’estensione dell’equo comenso “a tutti i dispositivi elettronici dotati di memoria lo ha reso ancora più iniquo (specie dove il diritto alla copia sia già previsto e remunerato da licenze) e poco trasparente: la stessa redistribuzione delle somme provenienti dall’equo compenso, infatti, avviene sulla base di meccanismi poco accessibili e buona parte del denaro viene assorbito dai costi strutturali e amministrativi della stessa Siae.”

Il 9 febbraio Altroconsumo pubblica sul proprio sito un comunicato stampa in cui – tra le altre cose denuncia: “Con il decreto Bondi sull’equo compenso è stato esteso il prelievo da parte della SIAE di una quota di prezzo destinato a remunerare gli autori per la copia privata (prima previsto solo su CD, DVD vergini e masterizzatori) a tutti i dispositivi dotati di memoria, come telefoni cellulari, decoder, console di videogiochi. Secondo Altroconsumo si tratta di una tassa iniqua, in concreto aiuti di Stato alla SIAE e all’industria dell’audiovisivo, con abuso di posizione dominante. E un’interferenza illegittima con il funzionamento del mercato interno UE.” Si tratta di un estratto di un ricorso all’Unione Europea per il decreto sopra citato.

Che la situazione stia precipitando, lo si apprende dal blog dell’avvocato Guido Scorza, GBLOG (lo definirei un osservatorio delle furbate pubbliche in materia di diritto d’autore) che in un post al fulmicotone si scaglia contro otto sigle di enti beneficiari del decreto Bondi (AIDAC, ANEM, FEM, GCI , L’ASSOCIAZIONE, MAP, SNAC, UNEMIA), autrici di un comunicato stampa – a detta di Scorza – pubblicate sul sito della SIAE (non ne ho trovato traccia) che si scagliano – pur senza citarla – contro Altroconsumo. Ebbene Scorza risponde punto su punto al tentativo di legittimazione di una tassa iniqua, l’ammontare delle cui entrate non andrà agli autori, quanto ai beneficiari di uno degli ultimi monopoli rimasti in Italia. Scorza riprende grossomodo le posizioni di altroconsumo, cambia il tono.

Il decreto ed il dibattito che ne consegue ruota tutto intorno alla definizione di copia privata. Qualche anno fa intervistai a riguardo Sergio Messina, musicista ed opinionista, considerato uno dei padri del movimento no-copyright in Italia, con cui ho chiacchierato di copia personale privata, di reti P2P e di SIAE. Insomma, vi consiglio un po’ di fondamentali. Questa la mia intervista telefonica (realizzata in diretta telefonica per Radio Tandem) a Messina.

Da non dimenticare in questo contesto il convegno su copyright e copyleft organizzato dalla Ripartizione Cultura italiana (per cui lavoro) nel 2005, con interventi di Sergio Messina e Marco Marandola, allora considerato uno dei massimi esperti in materia di diritto d’autore in Italia, prematuramente scomparso pochi mesi dopo, da ascoltare assolutamente (clicca qui)!

05.10.09

C’è chi cerca…

Filed under: copyright/copyleft, cultura, musica — admin @ 6:14 am

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Sergio Messina (foto di Animo Zegels)

Chi segue questo sito sa che spesso e volentieri do voce a Sergio Messina, noto musicista e produttore musicale (aka Radiogladio, clicca qui per accedere al suo sito. Una fonte inesauribile di risorse!!!), nonché opinionista con rubriche fisse su Rolling Stone (Alt Sex), Rumore (Avvisi di chiamata) e InSound (Inloop).
Sergio Messina partecipò tra le altre cose, nel maggio del 2005, ad una conferenza a Bolzano dal titolo Copyright, copyleft e creative commons, organizzato dall’ufficio audiovisivi della ripartizione cultura italiana (dove lavoro). Con lui, tra gli altri: Marco Marandola (†), avvocato, ai tempi uno dei massimi esponenti in proprietà intellettuale e gestione dei diritti. Una versione editata della conferenza è ancora online sul podcast Alto Adige Cultura.
Fu quella conferenza ad indurmi a creare questo blog ed il podcast e di dedicarli, tra le altre cose, alla materia della proprietà intellettuale.
Ma torniamo a Sergio Messina: un mese fa, sfogliando l’ultimo numero di Insound, mi affascinò il suo editoriale sullo stato della ricerca musicale , anche elettronica. Una materia che da sempre mi affascina. Una analisi breve ma convincente, da pochi giorni online sul suo sito (clicca qui per leggere l’articolo) che termina così:
Insomma: c’è chi cerca per l’amore di cercare e quando trova poi cerca altro. C’è chi lo fa per progredire, e trova soluzioni tecniche e nuovi suonio anche a beneficio di tutti noi. Infine ci sono quelli che lo fanno perché fa figo, perché non ci sono regole e quindi vale tutto. Per questi ultimi avrei perfino una soluzione: lavori forzati per nulla sperimentali, tipo spaccare le pietre o scrivere minuetti in do maggiore.
Ecco, di Sergio mi piacciono i modi schietti. A questo riguardo vi consiglio l’ascolto dell’intervista che mi rilasciò qualche anno fa rispondendo a delle possibili FAQ sul diritto d’autore applicato al consumatore finale. Si tratta, a distanza di anni, del file più ascoltato/scaricato da questo sito. Vi auguro buona lettura e buon ascolto

30.07.09

We are the internets - pirate bay all’attacco del sistema

Filed under: copyright/copyleft, cultura, varie — admin @ 12:53 pm

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Il clima sul fronte della tutela del diritto d’autore si sta irrigidendo. O meglio - dovrei far riferimento al clima sul fronte di chi incassa il diritto d’autore e combatte il fenomeno del file sharing senza distinguo (il file sharing, la condivisione di file, non necessariamente lede i diritti di qualcuno - ma questa è un’altra storia).
Da noi in Italia la SIAE si è inventata “Legal Bay, un servizio per gli utenti italiani che consentirà di scaricare contenuti digitali audio video in modo sicuro e di grande qualià, offrendo un’alternativa legale ed economicamente sostenibile al downloading e al file sharing illegale” (fonte: SIAE). Una proposta quantomai strana che solleva nuovi interrogativi sul ruolo della Società Italiana degli Autori ed Editori.
Dicevo del clima: negli States la RIAA, associazione dei discografici americani, ha deciso nuovamente di colpire nel mucchio per educarne milioni: una ragazza madre è stata giudicata colpevole di aver condiviso con Kazaa 24 brani e condannata a pagare 80.000 dollari per brano. “E’ come se l’imputata si fosse piazzata all’angolo di una strada per regalare ai passanti 150 cd”, questa la linea degli avvocati della RIAA che dimenticano come non sia mai stato dimostrato un collegamento tra la pirateria ed il calo delle vendite dei supporti regolari (notizia presa da Zeus News). Verosimilmente un nesso c’è, ma ritengo non di queste proporzioni.
Un clima simile si respira in Svezia, dove in aprile è entrata in vigore una normativa antipirateria. Il nome di tale direttiva è IPRED (Intellectual Property Rights Enforcement Directive) e ha fatto crollare in pochi giorni del 30% il traffico Internet dello stato, subito dopo la propria approvazione, a significare come gran parte di coloro che si connettono ad Internet sfruttino il peer-to-peer (notizia presa da qui).
Di contro Pirate Bay, il sito svedese famoso per la messa a disposizione dei file “.torrent” (non sai cosa sono? Clicca qui) ha dichiarato guerra al sistema. Già il giorno successivo alla condanna di primo grado che prevede la reclusione e pagamento di danni a sette cifre, la baia dei pirati sul proprio sito dichiarava “we are the internets”, come dire, internet è il nostro territorio. Uno slogan che dall’elezione nell’europarlamento del partito dei pirati svedese è anche un manifesto politico. Pirate Bay per la libertà incondizionata in internet; Pirate Bay che supporta la protesta in Iran, creando e mettendo a disposizione The Persian Bay, una piattaforma sicura per i gruppi di opposizione iraniani. Una delle ultime mosse di Pirate Bay è il lancio di una versione beta di un servizio per anonimizzare il Peer-To-Peer, denominato IPREDATOR. 180.000 internauti si sono candidati per testare IPREDATOR, solo 3000 lo stanno utilizzando. Se passerà il test, IPREDATOR avrà un costo mensile di 5 Euro (Fonte Sueddeutsche Zeitung) e potrà costituire una vera fonte di finanziamento per Pirate Bay, che al momento si finanzia con donazioni e merchandising, e farne una potenza. Anche se appare scontato che il governo svedese non starà a guardare - staremo a vedere…
Difficile determinare chi abbia torto e chi ragione (troppo semplice mettere i discografici e in Italia la SIAE dalla parte dei buoni e tutti gli altri dalla parte dei cattivi), anche perché alla fine stiamo parlando di accesso alla cultura. (to be continued)

09.05.09

Labirinto::Libertà - apre la mostra interregionale 2009

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Oggi verrà inaugurata al forte di Fortezza l’edizione 2009 della Landesausstellung, la mostra interregionale che vede coinvolte, lato organizzazione, le province di Bolzano, di Trento e del Land Tirolo. Il tema è la libertà. Un tema apparentemente facile. Apparentemente, in quanto in provincia di Bolzano siamo reduci da un dibattito pubblico sfiancante sulla questione della rana (non intendo addentrarmi oltre: se non avete idea a cosa io alluda, vi invito a digitare le parole rana e Bolzano in un qualsiasi motore di ricerca…).
Senza considerare il dibattito di cui sopra, il rischio forte per la mostra interregionale era quello di vedere associato il tema della libertà al mito di Andreas Hofer: ricorre infatti quest’anno il bicentenario delle guerre di liberazione del Tirolo del 1809. Il rischio di mitizzazione era elevatissimo.
Invece nulla di tutto ciò! La mostra, che porta il titolo “Labirinto::Libertà” si interroga sui diversi modi per arrivare alla libertà, collettiva o individuale che sia.
Mi è piaciuto molto l’approccio dei curatori: la mostra non è prettamente artistica (diciamo che è anche artistica - sono rimasto affascinato dall’opera di Julia Bornefeld: una camera buia del forte medio nella quale i sensi dello spettatore sono attratti dalla rotazione di corpi celesti intorno ad un sole, evocando una sensazione di leggerezza, quasi di libertà).
Labirinto::Libertà è un tema, sviluppato in diverse sezioni, con una formula agile in grado di rivolgersi a tutti, sollevando interrogativi e stimolando riflessioni.
Con questa mostra viene inaugurato ufficialmente il forte medio ristrutturato, un luogo ricco di verde in mezzo alle mura, che concede anche una visuale privilegiata sulla valle (nella foto sotto al titolo: una sorta di cyborg attira lo sguardo del visitatore verso il ponte che collga la valle Isarco con la Val Pusteria).
Ho pubblicato diverse foto della mostra: per accedere alla galleria, clicca qui. Tuttavia la visione delle miniature non aiuta. Se puoi, prenditi il tempo e visualizza questa presentazione.

20.04.09

15 maggio 2009: conferenza sul copyright/copyleft a Bolzano

Simone_Aliprandi
Ho appena ricevuto una mail con le ultime novità relative al festival Upload, organizzato dal servizio giovani della ripartizione cultura italiana (lavoro per quest’ultima). Apprendo con piacere che il 15 maggio 2009 alle ore 18.00 presso l’Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano si terrà un incontro dedicato alle problematiche del diritto d’autore e alla burocrazia per il musicista. I relatori saranno l’esperto di diritto d’autore Simone Aliprandi (nella foto), il direttore della SIAE di Bolzano Luca Cattani e Susanna Pezzoni della cooperativa Doc servizi, specializzata nell’espletamento di pratiche Enpals.
Clicca qui per visualizzare i dettagli della conferenza.
Copyleft ed espletamento pratiche burocratiche per gli artisti: due tematiche che meriterebbero un approfondimento esclusivo. Nel 2005 il Centro Audiovisivi di Bolzano (CAB) organizzò una conferenza su copyright, copyleft e creative commons con - tra gli altri - Marco Marandola e Sergio Messina - di cui potete ascoltare un estratto qui (da podcast Alto Adige Cultura) ed un approfondimento che feci all’interno della mia trasmissione Fattore K in compagnia di Wang Inc.. Si tratta della conferenza che cambiò il mio modo di intendere il fare radio e mi indusse a creare il mio podcast e a proporre l’idea di Alto Adige Cultura.

17.04.09

Pirate Bay - Conferenza stampa dopo la condanna di primo grado

Filed under: copyright/copyleft, informatica, tecnologia — admin @ 3:44 pm

Quella che vedete sopra è la registrazione della conferenza stampa di quelli di Pirate Bay andata in onda sul web circa due ore fa.
Ora: di file sharing si parla da anni e penso che ognuno di noi si sia fatto una idea delle potenzialità dello strumento, perché le tecnologie usate per lo scopo sono solo uno strumento. Ritengo che sia chiaro anche il contenzioso che vede opposte le multinazionali detentrici e goditrici dei diritti d’autore e chi - per dirla come il blogger Valerio Di Stefano - pensa che sia “un peccato che scambiarsi file protetti da diritto d’autore sia illegale e che si debba pagare per comprarsi i CD, perché a noi scroccare la roba piace proprio tanto.” E’ ovvio che la situazione sia molto più complessa, che ci siano molti distinguo da fare, ecc… In questo momento mi limito a segnalare il video, ma è chiaro che l’argomento merita un approfondimento.
PS. Nel frattempo - sono le 22 - Repubblica.it pubblica una intervista a Luca Neri.

27.01.09

Savage Republic live pics

Filed under: blogs, copyright/copyleft, cultura, fotografia, musica — admin @ 7:36 am

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Ho pubblicato alcune delle foto dell’ultima data del tour europeo dei Savage Republic. Grinta da vendere!!! Respect!! Si tratta di una sorta di reportage della serata. Clicca qui per accedere alle foto (slideshow).

08.08.08

Diritto d’autore - a proposito della controversia mediaset-youtube

Filed under: copyright/copyleft, varie — admin @ 7:21 am

Entro brevemente nel merito della citazione per danni da parte di Mediaset nei confronti di Youtube. La materia è notoriamente molto complessa e non intendo entrare troppo nello specifico. Mi limito a segnalare un interessante post di Ernesto Assante che, più che dare risposte, solleva interrogativi e si mette dalla parte degli utenti finali.
Frasi attribuite a Mediaset come alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito, è possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del Gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori, purtroppo ricordano i ragionamenti delle major nei confronti delle reti peer to peer secondo cui - e qui forzo volutamente il concetto - ogni download avrebbe corrisposto ad un mancato guadagno da parte dei discografici. Su questi concetti/ragionamenti è stato scritto molto, ma la discussione pratica non va mai avanti perché in mezzo ci sta sempre la - legittima - tutela del diritto d’autore. Che poi io possa recare un danno a Mediaset se vado a vedermi uno stralcio di trasmissione su youtube - peraltro caricato da un privato - è tutto da dimostrare.

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