LMD puntata “stoner” con Paolo Izzo e G di Debaser


Il primo lunedì di ogni mese, La Musica Dentro sfida gli utenti di Debaser.
Il caso vuole che G (Andrea Gasperi) coltivi il sogno di organizzare un festival stoner alle pendici del Latemar. Ma in Alto Adige c’è chi un festival stoner, seppur piccolo, lo organizza già. E questi è Paolo Izzo, ovvero Paolo Riff, nome attribuitogli per via dell’omonima etichetta. E quindi Woody ed io abbiamo deciso di farli incontrare, non ultimo in quanto da qualche settimana Debaser ha un proprio gruppo di ascolto stoner (questo), quindi andrà a finire che Paolo Izzo sfiderà G in veste di rappresentante del gruppo stoner di debaser. Insomma: ci faremo quattro chiacchiere e alla musica pensano G e Paolo Riff. Mercoledì sera, dalle 21 sui 98.400 di Radio Tandem (.it). Streaming dal sito o tramite app come per esempio Tune In Radio

Bron||| Broen (Il Ponte)

TV Junkie è la definizione che ne dà l’Urban dictionary. In tedesco Serienjunkie focalizza maggiormente l’aspetto “serie televisive”. Però cambia poco, sempre di dipendenza si tratta. In questo caso da serie tv. Nel mio caso la dipendenza si traduce in notti a tirar tardi.
Il problema è innescato dalle possibilità offerte dalla tecnologia – pensiamo a Netflix o a al meraviglioso mondo di Kodi – per poter vedere le serie, non a cadenza fissa, ma in serie (e non è un refuso 😉 ).
Passi per quelle la cui trama è limitata alla puntata. Lì se ti fermi, non è poi così grave. Il problema sono le serie in cui c’è una trama principale che comprende più puntate, spesso l’intera stagione. Finita una puntata, vuoi sapere come va a finire ed inizi la prossima, ecc. Una situazione che nel mio caso si pone(va) all’una e mezza di notte. A farne le spese è il sonno e tutto ciò che ne consegue.
Leggevo un articolo che descrive bene la sintomatologia: per gli appassionati, i protagonisti delle serie tv sono teleamici quasi reali da seguire con passione… al punto che la fine della propria serie preferita può scatenare sintomi depressivi e senso di smarrimento.
Tutto vero, purtroppo!

Il mio caso riguarda la serie Bron/Broen . Un giallo di investigazioni su vari omicidi ambientati tra Malmoe e Kopenhagen, rispettivamente in Svezia ed in Danimarca: città collegate dal ponte di Øresund, intorno a cui ruotano tutte le vicende. Parliamo di paesi scandinavi la cui produzione letteraria e filmica sul tema è notevole (pensiamo alla trilogia Millennium cominciata con Uomini che odiano le donne dello scrittore giornalista Stieg Larsson, poi divenuto film, ma il mio pensiero va anche ai romanzi di Jo Nesbø) ed ha uno spessore tutto suo che si discosta di molto dalle classiche produzioni inglesi, tedesche o italiane.

Le investigazioni e le vite degli ispettori Saga (interpretato magistralmente da Sofia Helin), Martin Rohde (interpretato da Kim Bodnia) e Henrik Sabo (interpretato da Thure Lindhardt), quest’ultimo subentrato a Rohde per la terza serie, secondo me la più intrigante, proprio per via della trama sviluppata su tutta la stagione. Se poi pensate che io la abbia seguita in lingua originale con i sottotitoli in italiano, capirete quanto mi abbia appassionato e lasciato spiazzato. Di Bron/Broen mi porto dentro la musica della sigla (non poteva mancare il riferimento musicale ;-): loro sono i Choir of Young Believers, il brano si intitola Hollow Talk)
Ora non resta che aspettare la quarta ed ultima stagione…

La Musica Dentro – si riparte

Domani riprende La Musica Dentro, il salotto musicale di Radio Tandem, che anche quest’anno conduco insieme ad Alois Pirone. Ammetto di essere arrivato provato al termine della scorsa stagione: 32 puntate da fine settembre ad inizio giugno, si sono fatte sentire.
Abbiamo riflettuto molto sulle possibili migliorie da apportare, ma alla fine cambieremo ben poco al concept: vogliamo che LMD mantenga la sua atmosfera da salotto, in cui l’ospite si racconta attraverso la musica che ascolta.
Manterremo i nostri 30 minuti iniziali prima di passare il controllo musicale all’ospite… ma non domani. La scaletta sarà tutta nostra e, come sempre, viaggeremo a vista (il bello della diretta)…
Per quel che mi riguarda, mi trovo ad ascoltare ora (a 23 ore dalla trasmissione) gli acquisi dell’estate: non è molto, ma grazie agli input musicali di Tuco Dub e di Luca di Dreadlion Sound, mi sono procurato il classico di Max Romeo and the Upsetters;

proporrò anche qualcosa dei Filiamotsa, ascoltati ad inizio settembre al Sudwerk, ed oggi come oggi mi andrebbe di proporre Fela Kuti, di cui ho da poco ascoltato un brano a Nan Nga Def, la frizzante trasmissione sulla musica e cultura africana condotta da Sarah Orlandi; un pezzo che ricorda le atmosfere afro di inizi anni ’80.
Scorrendo le news che arrivano a Radio Tandem, scopro che “MANAGEMENT DEL DOLORE POST OPERATORIO e 99 POSSE lanciano VIA DA QUA; insieme contro il progetto OMBRINA che prevede l’installazione di una piattaforma a 6Km dalle spiagge d’Abruzzo”… qualche secondo di riflessione. Si, li ho visti i MDPO, hanno vinto una edizione del festival Upload – 2011 credo – e si sono esibiti all’ex Alumix, se non sbaglio prima dei Gang od Four. Mi piacquero un casino. Mi sa che domani rischiano di andare in onda…
La Musica Dentro: archivio trasmissioni qui: www.lamusicadentro.it

Sarah Orlandi, ospite lunedì di pentecoste a La Musica Dentro

sarah
In teoria La Musica Dentro nei giorni di festa non va in onda in diretta. PERÒ ci sono stati una serie di accadimenti che mi hanno fatto riconsiderare la cosa. Sarah sarebbe già dovuta essere ospite in una puntata speciale di LMD insieme a Mamadu Bassirou Ba, storico dj di Radio Tanem (trasmetteva alla fine degli anni ’80), trasmissione che non sono riuscito a mettere in piedi. Nel corso della diretta di sabato scorso per il compleanno (38!!!) di Radio Tandem ho avuto modo di condividere la consolle con diversi conduttori della Radio – anche con Sarah. Insomma l’idea è nata da lì. Sono curioso di scoprire insieme a voi la musica dentro di Sarah, ma le chiederò anche del suo lavoro (il fermo immagine qui sopra è lei!!! Il video completo per i 38 anni di Radio Tandem lo puoi vedere qui – dettaglio non da poco: il video è di Sarah!) e chissà quanto altro ancora, perché La Musica Dentro vuole essere soprattutto un salotto, anche musicale.

L’appuntamento è per lunedì 25 maggio dalle ore 21 alle ore 22.30 sui 98.400 Mhz di Radio Tandem (a Bolzano). Una volta andata in onda, la trasmissione può essere ascoltata in streaming audio all’indirizzo web www.lamusicadentro.it.

 

Il 2 di Picche

Sono tra quelli che non sapeva che Fabio era malato, tra i tanti che è rimasto spiazzato alla notizia che se n’è andato. E ancora adesso fatico a trovare le parole per ricordarlo.
Ho visto per la prima volta Fabio 2DIPICCHE ad una manifestazione di hip hopper bolzanini all’auditorium roen negli anni 90 (se ben ricordo) e rimasi subito affascinato dalla sua grande capacità di tenere il palco. Da allora lo seguivo a distanza, registravo che negli eventi hip hop lui era la costante. In anni recenti avevo scoperto il suo canale youtube BZHIPHOPTV di cui ho parlato anche su questo blog (qui).
Lo volevo contattare per venire a Radio Tandem in trasmissione a La Musica Dentro a parlarmi di sè. Sono ancora incredulo.
In questi giorni ho provato a conoscerlo meglio grazie a social media, grazie alle parole di affetto dei suoi amici. Ed ho scoperto che soffriva da tempo. e che lottava. Il video sopra dice molto della sua lotta, tuttavia a me piace ricordarlo con un altro video, di un anno fa, che mi piacque da subito (e secondo me dice molto su di lui): questo (è un link a facebook)

Roots of Laibach

Ascoltando l’anteprima di un nuovo brano dei Savage Republic, in un primo momento mi sono venuti in mente i primi Laibach… Come spesso accade, subito mi sono messo a cercare possibili nessi. Ovviamento la band californiana non ha nulla in comune con gli sloveni, ma ormai la mente di chi scrive si era messa alla ricerca in rete, inciampando su mille notizie sulla controversa band slovena: (riassumo) c’è chi li accusa di inneggiare ai regimi totalitari, chi afferma che sia tutto solo una provocazione, e chi, come l‘autore di questo articolo (in tedesco), che sia tutta scena per continuare a dettare un ruolo nel business musicale (sono da anni sotto contratto con la ricca mute records).
Ricordo di aver visto un loro concerto a Vienna, credo fosse nel 1988, e le sensazioni vissute im quell’occasione non mi hanno mai fatto pensare ai Laibach come ad un gruppo nazista. Provocatorio sì, ma per me la cosa finiva lì…  Se non sai chi siano i Laibach, ti consiglio di leggere la pagina a loro dedicata su wikipedia (questa). Tutto questo preludio per contestualizzare il seguente video documentario scovato su youtube in versione integrale (63 min).

Si tratta di un documentario realizzato dal regista Goran Gajic nel 1988, anno in cui li avevo visti dal vivo. Ecco, vedete questo mio post come una segnalazione, nulla di più… (se volete approfondire, l’articolo contiene tutti i link del caso).

I Controfase inaugurano la mini-rassegna al Gate4 a Bolzano

_Gate4_

Nuova rassegna musicale a partire da sabato prossimo 26 ottobre al Gate4, presso i locali della Reinisch in via Macello 9  a Bolzano. Il motore del tutto  sono gli artisti Mike Fedrizzi (questo il suo sito) e Davide Ottoni (qui uno dei suoi blog) che per l’inaugurazione hanno deciso di puntare sulla performance dei Controfase, band che, nonostante le ottime recensioni, inspiegabilmente fatica a trovare date (e la cosa mi sorprende non poco) nel proprio territorio.  Alla ricerca di spunti per descrivere la loro musica e l’approccio alla narrazione-denuncia di Pietro Frigato (voce), mi sono imbattuto in questa bella recensione di blogging nel parco (clicca il link), che rende perfettamente l’idea che anch’io mi sono fatto. I Controfase hanno da poco pubblicato un nuovo lavoro (Tutta roba risaputa, un ep ascoltabile sul loro sito)

La rassegna, ad ingresso libero, prosegue per altri due sabati con i concerti di Satelliti (il 2 novembre, poco prima del loro minitour inglese) e di Ma.Lab

PS. Un approfondimento sul progetto Gate4 è stato oggi pubblicato da Franzmagazine (clicca qui per accedere all’articolo)

Circuit Bending – anche Bolzano ha la sua avanguardia!

Con Circuit bending si indica l’arte di modificare in maniera creativa, attraverso semplici cortocircuiti, apparecchi elettronici a basso voltaggio o strumenti elettronici alimentati a pile, come giocattoli, tastiere, effetti per chitarra, allo scopo di generare suoni inediti e curiosi, creare nuovi strumenti musicali e generici generatori di suono. Questo almeno è quello che ci spiega wikipedia. A Bolzano, sapevo esserci un manipolo di pazzi :-) dediti al circuit bending. Ad intervalli regolari organizzano workshop, il prossimo si terrà ad agosto nella cittadina medievale di Glorenza (questo il link con il flyer).

Quello che non sapevo, era che c’è chi si dedica al bending anche lato video. Quello che vedete qui sopra è il risultato di una performance collettiva di circuit bending (audio e video). Avvincente!!!

 

Via le grandi navi da Venezia

DAS VENEDIG PRINZIP – TRAILER from filmtank on Vimeo.

No grandi navi a Venezia! Questo l’appello condiviso sul suo profilo facebook da Andreas Pichler, noto regista bolzanino. Il suo documentario “Teorema Venezia” racconta del crollo della vita quotidiana originaria dei veneziani. Tra le altre cose parla del fenomeno grandi navi in laguna, fotografato in locandina e filmato nei primi secondi del trailer qui sopra – quando le immagini valgono più di 1000 parole.
Come non condividere una qualsiasi proposta che allontani le navi da Venezia. Il tutto con la proposta – attualissima – di riprendersi lo spazio pubblico. Clicca qui per maggiori informazioni.

OIDADA OIDA, HA HA


Non ho seguito nel dettaglio la polemica riguardante l’ingaggio di Goran Bregovic per la realizzazione dell’inno dei campionati mondiali di sci nordico in Val di Fiemme. Nemmeno quella sul presunto plagio (peraltro di un altro pezzo, sempre suo)… Però il video con l’inno dei mondiali non è male. Ricordo l’inutile viaggio per andare a vedere Bregovic nel 2004 ai piedi delle Pale di San Martino nell’ambito dei Suoni delle Dolomiti – arrivammo in ritardo dopo un viaggio intricato e di gente ce n’era veramente tanta, troppa per dei ritardatari. All’epoca avrei sperato che il concerto si fosse tenuto all’amato Passo Lavazè (visita il mio sito e la pagina facebook)
Da qualche giorno su Youtube c’è il video dell’inno di Bregovic, girato anche al Passo Lavazè. Bello! il video, l’orchestra, il coro. Il tutto è molto leggero, e conferisce anche un’aria leggera al Passo. Peccato che poi a Lavazè non si disputeranno gare, e quindi fatico a comprendere la logica con cui sono stati commissionati dall’ente pubblico dei lavori “per i mondiali” che ritengo essere invasivi per il territorio. Ma questa è un’altra storia…
A me il video e la canzone piacciono, e molto! complimenti all’autore e al regista!

Ravi

Non ho mai seguito molto la musica indiana, ma una delle prime immagini che mi vengono in mente pensando a Ravi Shankar è quella che lo ritraggono in compagnia di George Harrison. Considero quindi Ravi Shankar come fonte di ispirazione per gran parte della musica pop(olare) occidentale. Ma ovviamente va soprattutto a lui il merito di aver contribuito in maniera determinante alla diffusione della musica classica indiana nel mondo. Non me la sento di aggiungere altro, oggi, nel giorno della sua morte. Lascio ogni altro commento – sicuramente più competente – ad altri.

Fa sempre bene riguardare questo video:

Ravi Shankar on the Dick Cavett Show