Quando la cultura diventa motore di sviluppo

Oggi all’Eurac si è tenuta una conferenza sulle nuove sfide per l’Alto Adige in tema di eventi culturali. La domanda intorno a cui ruotava il tutto era “qual’è il suo potenziale come location culturale di successo”? Molti gli spunti emersi. In particolare ho apprezzato la presa di posizione dell’assessora alla cultura tedesca Kasslatter-Mur che rivendica il diritto e la necessità di vedere la cultura come un diritto fondamentale del cittadino, che ne migliora in modo significativo la percezione di benessere. La sua rivendicazione manifesta il rifiuto di vedere i fondi destinati dalla PA alla cultura in contrapposizione con gli investimenti per lo stato sociale. Insomma il tema affrontato è stato quello della economia della cultura – un tema caldo e di grande attualità, specie in tempi di ristrettezze economiche.
L’intervento più apprezzato dagli operatori è stato quello del Prof. Pierluigi Sacco, uno degli economisti più autorevoli, in grado di spiegare in modo semplice e mai sopra le righe come le politiche culturali riescano a generare un plusvalore con ricadute benefiche su tutti gli altri settori.
Ascoltare per credere! (links to flash mp3 player)

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